Approfondimento ·

L’Ue inserisce il CBD tra le sostanze legali per i cosmetici

Porte aperte per il cannabidiolo di origine naturale

Pubblicato il
2 Febbraio 2021
In sintesi
  • L’articolo racconta l’aggiornamento del database europeo CosIng che includeva il CBD naturale derivato da estratti, tinture o resine di cannabis tra gli ingredienti cosmetici, indicandone funzioni antisebo, antiossidanti e protettive. L’inserimento nel database non sostituisce la valutazione di sicurezza del prodotto né equivale automaticamente a un’autorizzazione vincolante per ogni formulazione o claim.

Anche il cannabidiolo (CBD) di origine naturale potrà essere usato nei prodotti cosmetici per la pelle. A deciderlo è stato un dipartimento della Commissione Europea, che ha aggiornato le linee guida del CosIng. Il CosIng è il “database della Commissione Europea per le informazioni su sostanze e ingredienti cosmetici”, che contiene la lista degli ingredienti legali e dei loro scopi e delle loro funzioni in ambito cosmetico.

La Direzione generale del Mercato interno, dell’industria, dell’imprenditorialità e delle PMI dell’Unione Europea, infatti, ha aggiunto il CBD “derivato da un estratto, una tintura o una resina di cannabis” tra gli ingredienti cosmetici legali. Prima di quest’ultima revisione, era consentito solamente l’utilizzo del cannabidiolo sintetico, mentre ora anche il CBD naturale potrà servire come anti sebo, antiossidante e protettore della pelle.

Questa revisione arriva dopo la decisione dell’Onu di rimuovere la cannabis dalla Tabella IV della Convenzione Unica del 1961 sugli stupefacenti, che la considerava al pari di eroina e cocaina. Non solo. Di recente, anche la Corte di giustizia dell’Unione Europea si è pronunciata a favore del CBD derivato dall’intera pianta di canapa, approvandone il libero commercio, non considerando la sostanza uno stupefacente.

Domande frequenti

Che cosa cambiava nel database CosIng per il CBD?
Oltre al CBD sintetico, veniva inserito anche il CBD di origine naturale derivato da estratti, tinture o resine di cannabis tra gli ingredienti utilizzabili in cosmetici, secondo le informazioni riportate nell’articolo.
Quali funzioni cosmetiche venivano associate al CBD?
Il testo cita funzioni antisebo, antiossidanti e di protezione della pelle. Queste descrivono il ruolo cosmetico dell’ingrediente e non autorizzano affermazioni di cura o trattamento di malattie.
Quale contesto europeo viene richiamato?
L’articolo collega l’aggiornamento alla rimozione della cannabis dalla Tabella IV della Convenzione ONU del 1961 e alla sentenza della Corte di giustizia UE che non considerava stupefacente il CBD derivato dall’intera pianta nelle circostanze esaminate.
Essere elencato in CosIng significa che un ingrediente è automaticamente approvato?
Non necessariamente. CosIng è una banca dati informativa e non sostituisce il Regolamento cosmetici, la valutazione di sicurezza, le restrizioni sulle sostanze e gli obblighi nazionali. Il responsabile del prodotto deve dimostrare conformità della formulazione concreta.
Un cosmetico al CBD può dichiarare di trattare acne, eczema o dolore?
Claim terapeutici possono far ricadere il prodotto nella disciplina dei medicinali e non sono normali rivendicazioni cosmetiche. Le comunicazioni devono riguardare effetti cosmetici dimostrabili, essere veritiere e rispettare le regole applicabili.