Ambito Clinico

Mente & Movimento

La cannabis è utilizzata per dare ai pazienti sollievo in caso di dolore muscoloscheletrico cronico secondario, infiammazioni di tessuti molli o malattie sistemiche che limitano il movimento e la funzione articolare. Aiuta a ridurre la sensazione dolorosa e a migliorare la mobilità, supportando i percorsi riabilitativi e favorendo un recupero più confortevole e sostenibile.

Revisione medica · Comitato Scientifico CLINN Aggiornato il 01/10/2026
Dati RWE Clinn

Cosa abbiamo osservato sui pazienti seguiti.

I questionari raccolti da CLINN descrivono la qualità della vita alla prima compilazione e al controllo entro tre mesi. Nello stesso periodo vengono rilevate anche le variazioni relative all’ansia, al sonno e al dolore.

Studio osservazionale interno
La qualità della vita viene valutata con il questionario EQ-5D, che considera cinque aspetti della salute: mobilità, cura di sé, attività quotidiane, dolore o fastidio, ansia o depressione.
Punteggio medio della qualità della vita alla prima compilazione (T0) 0,54
Punteggio medio della qualità della vita al controllo entro tre mesi 0,57
Variazione percentuale media della qualità della vita 1,9%
Variazione percentuale media dell’ansia −11,7%
Variazione percentuale media della qualità del sonno +10,3%
Variazione percentuale media del dolore −4,5%
Modalità di utilizzo

Prevalgono la via orale e i prodotti a prevalenza di THC

60,50%

Via orale

La via orale rappresenta il 60,50% delle prescrizioni. La via inalatoria rappresenta il 39,50%.

42,02%

THC-Dominant

I prodotti a prevalenza di THC rappresentano il 42,02% delle prescrizioni in questo ambito clinico.

31,09%

Formulazioni Bilanciate

I prodotti bilanciati rappresentano il 31,09% delle prescrizioni. I prodotti a prevalenza di CBD rappresentano il 26,89%.

Percorso terapeutico consigliato

Il percorso più adatto a te

parte dalla valutazione delle difficoltà che riguardano le funzioni mentali e/o il movimento e prosegue con controlli periodici. Il medico definisce la terapia e può adattarla nel tempo in base alle tue esigenze e a come cambia la situazione. Puoi richiedere visite, controlli e rinnovi singolarmente oppure scegliere CLINN Plus, la membership che include queste prestazioni a costi ridotti.

Confronta i percorsi
01

Consulenza preliminare gratuita

Compila il questionario online: lo specialista valuta la tua idoneità al trattamento entro 48 ore.

Gratuita · 20 min · online

02

Prima visita con il medico specialista

Il medico analizza la storia clinica, la documentazione disponibile e i trattamenti già seguiti.

75 € con CLINN Plus · 150 € Basic

03

Visite di controllo

La visita di controllo viene concordata con il medico in base all’andamento del trattamento.

75 € con CLINN Plus · 120 € Basic

04

Continuità terapeutica

Quando clinicamente indicato, il medico procede con il rinnovo della prescrizione

20 € con CLINN Plus · 30 € Basic

Primo passo

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Rispondi a qualche domanda sui tuoi sintomi: un nostro specialista valuterà l'idoneità al trattamento e ti darà un riscontro entro 48 ore. Nessun pagamento richiesto in questa fase.

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Domande frequenti

Quello che ci chiedete più spesso.

La cannabis medica può essere utile in caso di epilessia farmacoresistente?
In alcune forme specifiche, sì. Un medicinale a base di CBD purificato è autorizzato, in aggiunta agli altri farmaci antiepilettici, per le crisi associate alle sindromi di Dravet e Lennox-Gastaut e alla sclerosi tuberosa, dai due anni di età. Queste indicazioni non comprendono tutte le epilessie farmacoresistenti: il neurologo deve valutare la diagnosi e i trattamenti già provati.
Nella sclerosi multipla, i cannabinoidi possono aiutare contro rigidità e spasmi?
L’impiego più documentato riguarda la spasticità, cioè l’aumento del tono muscolare che può causare rigidità e spasmi. Un medicinale contenente THC e CBD è indicato negli adulti con spasticità da moderata a grave che non hanno risposto adeguatamente agli altri farmaci antispastici. La prosecuzione dipende dal miglioramento ottenuto durante un periodo iniziale di prova.
In che modo può essere utile la cannabis nei sintomi Parkinsoniani?
Per il tremore e gli altri sintomi motori non ci sono prove assolute di beneficio. Sul sonno, alcuni piccoli studi con specifici cannabinoidi hanno osservato miglioramenti, ma i risultati complessivi restano contrastanti. È importante far valutare il caso clinico a uno specialista.

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