Approfondimento ·

Sicilia, presentata una mozione per garantire la cannabis terapeutica

Potrà essere utile per trattare disturbi che non rispondono alle terapie convenzionali

Pubblicato il
6 Febbraio 2021
In sintesi
  • Una mozione presentata all’Assemblea regionale siciliana chiedeva disponibilità più stabile di cannabis terapeutica, rimborso omogeneo tra le ASP e un tavolo tecnico su approvvigionamento e convenzioni con le farmacie. L’iniziativa nasceva da costi elevati, carenze produttive nazionali e applicazione territoriale diseguale; l’articolo riporta anche un primo caso regionale di dispensazione a carico del servizio sanitario.

Anche in Sicilia, la cannabis terapeutica può essere somministrata per trattare alcuni disturbi che non rispondono alle terapie convenzionali. Ma in Italia, l’unico stabilimento autorizzato alla produzione della sostanza medica è quello Militare di Firenze (SCFM).

Per questo, il presidente della Commissione Affari Istituzionali Stefano Pellegrino ha presentato una mozione all’Ars, per chiedere la garanzia di disponibilità di cannabis terapeutica e di un trattamento più omogeneo nelle Asp siciliane. “La richiesta di cannabis a uso terapeutico è una pratica in costante crescita, autorizzata con decreto regionale, perché di notevole efficacia in specifiche patologie”, spiega Pellegrino nella mozione. La sostanza però ha “costi elevati” e per questo non è accessibile a tutti. In più, solamente lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze è autorizzato alla produzione, senza riuscire “a soddisfare il fabbisogno nazionale”. “Per tale motivo- continua Pellegrino- ho presentato una mozione all’Ars che impegna il Governo a garantire un trattamento più omogeneo in tutte le Asp siciliane: ricordo che quelle di Trapani e Caltanissetta già prevedono il rimborso delle spese per l’acquisto di tale preparato, a carico del Servizio sanitario regionale”. Non solo. Il presidente della Commissione Affari Istituzionali ha chiesto anche l’apertura di un tavolo tecnico per ridefinire “i criteri di approvvigionamento, magari con la stipula di convenzioni con farmacie disponibili”.

Qualche settimana fa, in Sicilia, era stata consegnata in un ospedale pubblico della cannabis terapeutica ad un paziente affetto da sclerosi multipla. Si trattava di 45 grammi di infiorescenze preparate da una farmacia convenzionata. Il paziente è stato il primo della Regione ad ottenere la sostanza a carico del sistema sanitario regionale.

Domande frequenti

Che cosa chiedeva la mozione presentata all’ARS?
Chiedeva al Governo regionale di garantire maggiore disponibilità della cannabis terapeutica e un trattamento più omogeneo nelle ASP siciliane, anche attraverso un tavolo tecnico per rivedere approvvigionamento e convenzioni con le farmacie.
Quali problemi di accesso venivano evidenziati?
L’articolo indicava costi elevati, produzione nazionale insufficiente e difformità territoriali nel rimborso. Alcune ASP già coprivano le spese, mentre la situazione non era uniforme in tutta la Regione.
Quale primo caso di dispensazione viene raccontato?
Viene descritto un paziente con sclerosi multipla che aveva ricevuto 45 grammi di infiorescenze preparate da una farmacia convenzionata, con costo a carico del servizio sanitario regionale.
Una mozione modifica automaticamente le regole di rimborso?
No. Una mozione esprime un indirizzo politico e impegna il governo a intervenire, ma servono atti amministrativi, risorse, procedure e accordi operativi. L’effettivo diritto al rimborso va verificato nelle disposizioni vigenti.
Come può un paziente verificare la procedura attuale nella propria ASP?
Può chiedere al medico prescrittore, all’ufficio farmaceutico dell’ASP e a una farmacia preparatrice quali indicazioni, moduli, piani terapeutici e modalità di fornitura siano oggi applicati. Le informazioni dell’articolo sono storiche e possono essere cambiate.