Approfondimento ·

Cannabis nelle Marche, approvata mozione regionale

Migliorerà la legge del 2017 su prescrizione e rimborsabilità

Pubblicato il
9 Gennaio 2023
In sintesi
  • Una mozione approvata all’unanimità nelle Marche il 20 dicembre 2022 chiedeva piena applicazione della legge regionale del 2017 sulla cannabis terapeutica, migliorando distribuzione e monitoraggio e avviando un progetto pilota di produzione con università e associazioni. L’articolo segnala ostacoli burocratici, carenze e bisogno di formazione medica; lo stato attuale va verificato.

Come già ampiamente documentato all’interno del nostro portale, grazie alla Legge Regionale del 26 agosto del 2017, nelle Marche è regolamentata l’erogazione della cannabis a uso terapeutico e la rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Regionale.

Tuttavia, sono stati tanti i cittadini marchigiani che hanno segnalato enormi difficoltà di accesso al farmaco, evidenziando ardue trafile burocratiche, medici contrari alla prescrizione e difficoltà di approvvigionamento nelle farmacie. Una situazione alla quale la Regione sta tentando di invertire la tendenza, proprio grazie alla mozione per la corretta applicazione della succitata legge regionale, approvata all’unanimità lo scorso 20 dicembre 2022.

Un passo avanti

La mozione mira al miglioramento delle procedure di distribuzione del farmaco e del monitoraggio periodico previsto dalla legge. Inoltre, la Regione Marche si impegna nell’avvio di un progetto pilota per la produzione di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis, grazie anche alla collaborazione delle Università e di associazioni di pazienti locali.

L’importanza della divulgazione

Nelle dichiarazioni rilasciate dalla consigliera regionale Marta Ruggeri, promotrice della mozione, viene messo ben in evidenza un problema culturale legato all’insufficiente aggiornamento da parte dei medici: “Continuiamo a ricevere segnalazioni di disservizi e in particolare riguardo a medici che sarebbero contrari alla prescrizione di farmaci a base di cannabinoidi.”

Un grande ostacolo spesso riscontrabile in tutte le regioni d’Italia. Consapevole del problema, Clinn ha avviato un progetto di formazione ECM (Educazione Continua in Medicina) dedicato proprio ai professionisti sanitari che desiderano approfondire i temi della cannabis a uso terapeutico. L’elenco dettagliato dei corsi è disponibile a questo link.

Domande frequenti

Che cosa prevedeva la normativa regionale marchigiana citata?
La legge del 26 agosto 2017 regolava erogazione e rimborsabilità della cannabis terapeutica a carico del servizio sanitario regionale. L’articolo riferisce che l’applicazione pratica restava difficile per molti pazienti.
Quali obiettivi aveva la mozione del dicembre 2022?
Migliorare distribuzione e monitoraggio periodico e promuovere un progetto pilota per produrre sostanze e preparazioni vegetali con il coinvolgimento di università e associazioni locali.
Quali barriere venivano segnalate?
Procedure burocratiche complesse, medici contrari o poco formati e difficoltà di approvvigionamento in farmacia. L’articolo collega questi problemi alla necessità di formazione e attuazione uniforme.
Una mozione rende subito disponibili farmaco e rimborso?
Non necessariamente. Una mozione impegna politicamente l’amministrazione, ma servono atti applicativi, risorse, procedure e forniture. Il paziente deve verificare il percorso sanitario oggi operativo.
Come si controllano le regole attuali nelle Marche?
Attraverso fonti regionali e dell’Azienda sanitaria, medico prescrittore e farmacia ospedaliera o convenzionata. Data e contenuto dell’articolo non vanno usati come conferma automatica del diritto attuale al rimborso.