Approfondimento ·

Contrastare la Cefalea muscolo tensiva con il CBD

Sintomi, trattamenti e rimedi del più comune mal di testa

Pubblicato il
21 Marzo 2024
In sintesi
  • La cefalea muscolo-tensiva provoca dolore oppressivo, spesso bilaterale o nucale, legato a tensione di collo e spalle, postura, stress e sonno. Esercizio, fisioterapia e rilassamento sono utili; analgesici vanno limitati per evitare cefalea da uso eccessivo. Il CBD può essere valutato come supporto, ma l’articolo non quantifica prove specifiche.

La cefalea muscolo-tensiva è il tipo di mal di testa più comune. Si caratterizza per un dolore di natura oppressiva, spesso descritto come “un cerchio alla testa” e si concentra ai lati della testa o alla nuca. A differenza delle emicranie, le cefalee muscolo-tensive raramente presentano sintomi quali nausea o sensibilità alla luce e ai rumori.

Le cause più comuni

Alla base della cefalea muscolo tensiva possono esserci diversi fattori ma, come si può intuire anche dal nome, le tensioni muscolari rappresentano un fattore scatenante delle cefalee muscolo-tensive. Sono particolarmente rilevanti quelle che si generano nei muscoli del collo, della spalla e del cuoio capelluto.

Il dolore associato alla cefalea muscolo-tensiva può essere il risultato di una serie di processi fisiologici che iniziano con la tensione muscolare. Quando i muscoli sono costantemente tesi, possono non solo provocare dolore diretto a causa dell’affaticamento muscolare, ma anche alterare i meccanismi di dolore locali e la percezione del dolore stesso a livello del sistema nervoso centrale. Questo può dar vita a un circolo vizioso di dolore e tensione. Tra le cause più comuni della tensione muscolare, possiamo citare:

La postura scorretta. Passare tante ore seduti al computer, specialmente con una postura non ottimale, può causare tensione nei muscoli del collo e delle spalle. Questo accade quotidianamente in ufficio, ma anche usando a lungo lo smartphone, che ci porta a sbilanciare il collo in avanti e creare problemi al collo. Movimenti ripetitivi o posture innaturali possono portare a tensioni muscolari, soprattutto se certi gruppi muscolari vengono sovraccaricati in modo sproporzionato rispetto ad altri.

Stress e ansia. Durante periodi particolarmente stressanti è comune che il corpo reagisca con una “risposta di lotta o fuga”, che porta la tensione muscolare come meccanismo di preparazione a una presunta minaccia. Questa tensione può diventare cronica se lo stress o l’ansia persistono nel tempo.

Cattive abitudini a letto. Una posizione di sonno inadeguata o un materasso incapace di supportare adeguatamente il peso corporeo possono causare tensione nei muscoli del collo e della schiena, che a loro volta possono contribuire a dar vita alle cefalee tensive.

L’approccio terapeutico

L’approccio terapeutico alla cefalea muscolo-tensiva dipende dal tipo di dolore stesso. Se il dolore rimane episodio, con due o tre manifestazioni in un mese, potrebbe bastare la fisioterapia, le tecniche di rilassamento e – più in generale – fare esercizio fisico regolare. Se la cefalea tensiva si presenta molto più frequentemente, allora è necessario un approccio farmacologico da associare a esercizi specifici per allentare le tensioni muscolari.

Sempre su consiglio del proprio medico, si possono assumere antidolorifici come paracetamolo o antinfiammatori come ibuprofene, utili per trattare episodi acuti di cefalea muscolo tensiva. Tuttavia, il loro uso dovrebbe essere limitato per evitare l’effetto rebound, ossia la cefalea da sovradosaggio di farmaci.

Nei casi di cefalea tensiva, anche la terapia con cannabinoidi può essere particolarmente utile sia nei casi più acuti che nelle condizioni croniche. La collaborazione tra il paziente e lo specialista è fondamentale per identificare l’approccio terapeutico più appropriato, considerando il tipo di cefalea, l’età del paziente, i progressi clinici e le manifestazioni sintomatiche.

Domande frequenti

Come si riconosce una cefalea muscolo-tensiva?
È descritta come pressione o “cerchio” alla testa, ai lati o alla nuca. A differenza dell’emicrania presenta più raramente nausea e marcata sensibilità a luce o rumori, anche se la diagnosi deve considerare l’intero quadro.
Quali fattori possono scatenarla o mantenerla?
Tensione di collo, spalle e cuoio capelluto, postura prolungata al computer o smartphone, stress, ansia e posizione di sonno inadeguata. Dolore e contrazione possono alimentarsi reciprocamente.
Quali trattamenti vengono descritti?
Per episodi occasionali: esercizio, fisioterapia e tecniche di rilassamento; per forme frequenti può servire un piano farmacologico. Paracetamolo o antinfiammatori possono aiutare negli episodi acuti, ma l’uso ripetuto va controllato.
Perché troppi antidolorifici possono peggiorare il mal di testa?
L’assunzione frequente può favorire cefalea da uso eccessivo di farmaci, rendendo gli episodi più continui. Un diario di giorni con dolore e dosi assunte aiuta il medico a riconoscere il problema.
Che ruolo può avere il CBD nella cefalea tensiva?
L’articolo lo considera nel controllo di dolore, tensione e stress, dentro un percorso personalizzato. Non fornisce dati sufficienti per raccomandarlo come prima scelta o indicare una dose universale; serve valutazione medica.