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Ansia

I benefici della cannabis nella gestione dell'ansia

Pubblicato il
8 Luglio 2021
In sintesi
  • L’ansia è una risposta di allerta fisiologica che diventa patologica quando è sproporzionata, persistente e limita la vita. Può causare preoccupazione continua, oppressione toracica e respiro affannoso. CLINN descrive preparati cannabinoidi personalizzati come possibile supporto sulla tensione emotiva, da associare quando indicato a psicoterapia o counseling.

Se in teoria questo comportamento è positivo per la persona, quando il rischio si trasforma da reale a psicologico (come lo stress, un colloquio di lavoro, un esame) questa reazione può innescare una serie di eventi che possono peggiorare la percezione del disagio scatenante. Ciò comporta un aumento dello stress che influisce sull’ansia, come in un circolo vizioso dal potenziale distruttivo. A causare l’ansia possono essere diversi fattori: da una predisposizione, a una crescita con genitori ansiosi a ritmi lavorativi frenetici. Anche uno stile di vita particolarmente stressante può influire su questa condizione, aumentando la possibilità di insorgenza o i livelli di paura costante che prova chi soffre di questo disturbo.

Cosa comporta?

Poiché è spesso collegata a fattori scatenanti, l’ansia può comparire in maniera improvvisa. Repentino e intenso, un attacco di ansia si può spesso ricondurre ad un evento traumatico o particolarmente sconvolgente per l’equilibrio psichico. Per parlare di disturbo di ansia, però, è necessario che la sensazione di agitazione sia di tipo continuo e radicalizzato. Tipica è la sensazione di preoccupazione, di oppressione del petto e di respiro affannoso, anche quando l’evento non risulta estremamente grave in generale, sebbene lo sia per l’individuo.

Cannabis contro l’ansia

Per questo tipo di disturbo, la cannabis medicale può essere indicata. I pazienti possono trovare beneficio con diversi preparati che agiscono sulla tensione emotiva e lo stato di agitazione, con un uso costante o saltuario (quando si può prevedere di dover affrontare un evento che genera ansia). Le percentuali di principio attivo e le modalità di assunzione verranno valutate in base alla gravità del quadro clinico, alle esigenze e l’età del paziente e la concomitanza di altre terapie. Può inoltre essere suggerito un percorso con un counselor/psicoterapeuta esperto, per lavorare alla base delle cause che hanno generato e che mantengono il problema.

Domande frequenti

Quando l’ansia diventa un disturbo?
L’allerta è fisiologica davanti a un pericolo, ma può diventare patologica quando è sproporzionata, continua, difficile da controllare e interferisce con lavoro, relazioni, sonno o attività quotidiane.
Quali sintomi vengono descritti?
La pagina cita preoccupazione, agitazione, oppressione al petto e respiro affannoso. Un attacco può comparire improvvisamente, mentre un disturbo d’ansia implica sintomi persistenti o ricorrenti.
Come viene presentata la cannabis medicale nell’ansia?
CLINN la descrive come possibile supporto sulla tensione emotiva e sull’agitazione, con composizione e via di assunzione personalizzate. Propone anche un percorso psicoterapeutico o di counseling per lavorare sulle cause.
Qual è il ruolo della psicoterapia?
La psicoterapia, in particolare gli approcci strutturati come quello cognitivo-comportamentale, può aiutare a riconoscere pensieri, evitamenti e reazioni fisiche, sviluppando strategie durature oltre al controllo immediato dei sintomi.
Il THC può peggiorare l’ansia?
In alcune persone il THC può aumentare agitazione, tachicardia o percezioni spiacevoli. Per questo formulazione e dose devono essere valutate dal medico, evitando prodotti non standardizzati e modifiche autonome.