Approfondimento ·

Depressione

Cannabis Terapeutica contro gli stati depressivi

Pubblicato il
4 Giugno 2024
In sintesi
  • La depressione è un disturbo dell’umore con tristezza persistente, perdita di interesse, ridotta energia, bassa autostima e possibile isolamento. Nei casi gravi può associarsi a pensieri suicidari. CLINN descrive i cannabinoidi come opzione da personalizzare e monitorare, senza sostituire psicoterapia, farmaci approvati o assistenza urgente quando necessaria.

Questo stato dell’umore conduce dunque a una perdita di interesse generale in ciò che circonda colui che ne soffre, con conseguente difficoltà nello svolgere anche le più banali operazioni quotidiane che normalmente verrebbero portate a termine senza difficoltà. A causare la sensazione di negatività della depressione è la dopamina, un neurotrasmettitore che agisce su alcune importanti funzioni dell’individuo, dal movimento, all’apprendimento fino all’umore. Alla riduzione di dopamina si aggiunge anche quella della serotonina, quello che viene chiamato l’ormone del buonumore, che va ad aggravare la situazione e la percezione di disfattismo e di irreversibilità.

Cosa comporta?

La depressione comporta un abbassamento del tono dell’umore, una mancanza di energia e una conseguente riduzione dell’attività fisica necessaria per compiere tutte le attività quotidiane. A ciò si affianca anche una bassa autostima, agitazione nervosa e una mancanza di sicurezza che può portare in alcuni casi a isolarsi dal mondo circostante. L’apatia, l’assenza di percezione degli stimoli e di rapporti con il mondo possono portare, nei casi più gravi, a pensieri di morte e desiderio di suicidio per porre fine a quello che viene percepito come un insormontabile fallimento della propria esistenza.

Cannabis terapeutica e depressione

I cannabinoidi, come il THC (tetraidrocannabinolo) e il CBD (cannabidiolo), sono composti chimici presenti nella cannabis che interagiscono con il sistema endocannabinoide del corpo umano. Questo sistema è coinvolto in varie funzioni, tra cui l’umore, il dolore, l’appetito e la memoria. Il CBD agisce rapidamente per stimolare la neurogenesi e aumentare i livelli di serotonina, simile agli effetti di alcuni farmaci antidepressivi tradizionali.

A causa della complessità dei meccanismi d’azione e degli effetti variabili sui singoli individui, l’uso di cannabinoidi per la depressione deve essere attentamente personalizzato e monitorato da un professionista sanitario.

Domande frequenti

Che cos’è la depressione?
È un disturbo dell’umore che va oltre una tristezza temporanea e può compromettere energia, interesse, sonno, appetito, concentrazione, autostima e capacità di svolgere le attività quotidiane.
Quali segnali di gravità vengono descritti?
Apatia, isolamento, mancanza di energia e perdita di interesse possono diventare marcati. Nei casi più gravi possono comparire pensieri di morte o suicidio, che richiedono aiuto immediato.
Come vengono presentati i cannabinoidi nella depressione?
La pagina richiama l’interazione di THC e CBD con il sistema endocannabinoide, ma sottolinea che gli effetti variano e che l’uso deve essere personalizzato e monitorato da un professionista sanitario.
La cannabis può sostituire antidepressivi o psicoterapia?
No. Un eventuale trattamento con cannabinoidi non deve essere iniziato, sospeso o usato al posto delle cure prescritte senza lo specialista. In alcune persone il THC può peggiorare ansia, motivazione o altri sintomi.
Che cosa fare in presenza di pensieri suicidari?
È necessario chiedere aiuto subito a un familiare, al medico, ai servizi di salute mentale o al numero di emergenza. La persona non dovrebbe restare sola né avere facile accesso a mezzi con cui farsi del male.