Morbo di Crohn
I vantaggi del trattamento con cannabis terapeutica
- Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria autoimmune che può colpire tutto il tratto gastrointestinale. Dolore addominale, diarrea, nausea, febbre, malassorbimento e sintomi extraintestinali possono alternarsi a remissioni. CLINN descrive THC e CBD come possibile supporto sintomatico per dolore e infiammazione insieme a terapie specifiche e dieta.
Dolore addominale, diarrea e stanchezza possono rendere difficile la quotidianità di chi vive con il morbo di Crohn. La cannabis medica è oggetto di studio per il possibile sollievo di alcuni sintomi, mentre le terapie prescritte dal gastroenterologo restano fondamentali per controllare la malattia.
La malattia di Crohn
Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica dell’apparato digerente. Può interessare qualsiasi tratto dalla bocca all’ano, ma colpisce più spesso la parte finale dell’intestino tenue e il colon. L’infiammazione può coinvolgere tutto lo spessore della parete intestinale.
La malattia è caratterizzata da un’alterazione della risposta immunitaria, che contribuisce a mantenere uno stato infiammatorio cronico a livello della mucosa intestinale. Per questo motivo viene generalmente definita una malattia infiammatoria immunomediata, più che una semplice malattia autoimmune.
Le cause non sono ancora completamente chiarite: entrano in gioco predisposizione genetica, sistema immunitario, microrganismi intestinali e fattori ambientali. La malattia alterna spesso fasi di maggiore attività a periodi in cui i disturbi si attenuano o scompaiono. Il fumo di sigaretta può peggiorarne l’andamento.
I sintomi
La malattia può manifestarsi a qualsiasi età, ma viene diagnosticata frequentemente nei giovani adulti. I disturbi variano da persona a persona. I più comuni sono diarrea, dolore o crampi addominali e perdita di peso. Possono comparire anche stanchezza, febbre, nausea, riduzione dell’appetito e, talvolta, sangue nelle feci.
La malattia può ostacolare l’assorbimento dei nutrienti e causare carenze nutrizionali. In alcuni casi coinvolge anche articolazioni, occhi e pelle. Tra le possibili complicanze intestinali ci sono restringimenti dell’intestino, chiamati stenosi, ascessi e fistole, cioè comunicazioni anomale tra l’intestino e altri organi o la pelle. [1]
Come si cura
Oggi non esiste una cura definitiva, ma sono disponibili terapie che possono ridurre l’infiammazione e mantenere la malattia sotto controllo, anche per lunghi periodi. Il gastroenterologo sceglie il trattamento in base alla sede, alla gravità e all’andamento della malattia. In alcune situazioni può essere indicato un intervento chirurgico. [1]
Anche l’alimentazione va adattata alle esigenze della persona, soprattutto in presenza di calo di peso o carenze. I controlli nel tempo aiutano a verificare la risposta alle cure e a riconoscere eventuali complicanze.
Morbo di Chron e Cannabis Medica
I cannabinoidi, tra cui THC e CBD, interagiscono con il sistema endocannabinoide coinvolto tra le altre cose anche nella percezione del dolore, nell’appetito e nel funzionamento dell’intestino. Per questo è stato studiato il loro possibile impiego anche nelle persone con malattia di Crohn.
Alcuni studi con oli contenenti CBD e THC hanno osservato miglioramenti di sintomi come dolore e scarso appetito e della qualità di vita. Un eventuale sollievo dei sintomi non significa che l’infiammazione intestinale sia sotto controllo. La cannabis terapeutica può essere considerata, in determinati pazienti e sotto controllo medico, come possibile trattamento integrativo (e non alternativo) per alcuni sintomi associati al morbo di Crohn, in particolare dolore, nausea, alterazioni dell’appetito e qualità di vita. Per questo non sostituisce le terapie della malattia né i controlli gastroenterologici. [2–4]
La valutazione medica
Quando alcuni disturbi continuano a incidere sulla vita quotidiana, è possibile discuterne con il gastroenterologo e con un medico esperto in terapie con cannabinoidi. Prima di considerarne l’impiego occorre capire da cosa dipendono i sintomi e valutare le cure già in corso. L’eventuale obiettivo è alleviare disturbi specifici e migliorare il benessere della persona.
Riferimenti Bibliografici:
NIDDK. Crohn’s Disease. Informazioni su sintomi, cause e trattamento. Informazioni sulla malattia di Crohn
Kang H, et al. Meta-analysis of the Therapeutic Impact of Cannabinoids in Inflammatory Bowel Disease. Inflamm Bowel Dis. 2025;31(2):450–460. doi: 10.1093/ibd/izae158
Naftali T, et al. Oral CBD-rich Cannabis Induces Clinical but Not Endoscopic Response in Patients with Crohn’s Disease, a Randomised Controlled Trial. J Crohns Colitis. 2021;15(11):1799–1806. doi: 10.1093/ecco-jcc/jjab069
Jugl S, et al. Effectiveness of THC-containing cannabis for inflammatory bowel disease: a systematic review. J Cannabis Res. 2026;8:92. doi: 10.1186/s42238-026-00456-2
Domande frequenti
Pirozzi Federico
Medico Chirurgo, Esperto in Medicina Anti-Aging