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Sindrome da Sovrallenamento

Sindrome da Sovrallenamento

Pubblicato il
23 Dicembre 2021
In sintesi
  • La sindrome da sovrallenamento deriva da carichi fisici aumentati senza recupero sufficiente e causa calo delle prestazioni e fatica persistente. CLINN descrive CBD e formulazioni topiche o orali come possibili supporti per dolore, infiammazione e rilassamento muscolare, da inserire in un programma che corregga carichi, riposo e riabilitazione.

In recenti ricerche scientifiche è stato dimostrato il legame tra Sistema Endocannabinoide e l’attività muscolare. L’esercizio fisico modifica l’espressione genica dei recettori dei cannabinoidi e degli enzimi coinvolti nella biosintesi e nella degradazione degli endocannabinoidi. Quest’ultimi inoltre, sono coinvolti nella regolazione della risposta immunitaria all’esercizio e quindi modulano la comunicazione tra il muscolo scheletrico e altri tessuti.

Gli endocannabinoidi agiscono nella regolazione della funzione sinaptica del Sistema Nervoso Centrale, modulando anche la capacità contrattile del muscolo scheletrico. Nelle terminazioni nervose e nel sarcolemma del muscolo scheletrico è presente il sistema e endocannabinoide, con un ruolo nella regolazione del rilascio di acetilcolina dal terminale del nervo motore. A valle della trasmissione neuromuscolare, i cannabinoidi possono anche agire per limitare l’efficienza dell’accoppiamento eccitazione-contrazione.

I vantaggi della cannabis nel sovrallenamento

Il CBD non ha effetti psicotropi e non è considerato una sostanza dopante da parte della World Anti-Doping Agency (WADA). Per tale motivo, spesso gli sportivi assumono il CBD, per migliorare le loro performance sportive e i tempi di recupero dopo l’allenamento o la gara.

Nella nostra esperienza clinica, la cannabis terapeutica svolge un ruolo cruciale nel migliorare l’efficacia dell’approccio fisioterapeutico riabilitativo, facilitando il lavoro del fisioterapista e perfezionando l’efficacia della sua attività terapeutica nel trattamento delle patologie muscolo-scheletriche.

Possiamo evidenziare due tipi di approcci differenti.

  • Orale. Assumere oli con concentrazioni note di cannabinoidi, per via orale, così da predisporre il muscolo al rilassamento e prevenendo il dolore cronico.
  • Topica. L’assunzione cutanea o transdermica – mediante creme, lozioni, gel e cerotti – consente di agire localmente sull’infiammazione, in modo estremamente mirato, con vantaggi diretti sul dolore e sul rilassamento muscolare.

Quando associati, questi approcci danno risultati sorprendenti e permettono di utilizzare al meglio la fisioterapia. I vantaggi sono dovuti all’azione miorilassante, antidolorifica e antinfiammatoria dei fitocannabinoidi.

Domande frequenti

Che cos’è la sindrome da sovrallenamento?
È una condizione in cui un aumento rapido di durata o intensità dell’attività, senza recupero adeguato, porta a calo delle prestazioni e maggiore fatica sia durante l’allenamento sia nella vita quotidiana.
Quale relazione descrive la pagina tra esercizio e sistema endocannabinoide?
La pagina riferisce che l’esercizio può modificare recettori ed enzimi del sistema endocannabinoide, coinvolto nella comunicazione tra muscolo, sistema nervoso e risposta immunitaria allo sforzo.
Quali modalità di utilizzo dei cannabinoidi vengono illustrate?
Vengono descritti preparati orali per un effetto sistemico e prodotti topici o transdermici per agire localmente su dolore e infiammazione. Qualsiasi uso terapeutico deve essere valutato da un medico.
Qual è il primo intervento nella sindrome da sovrallenamento?
Occorre ridurre il carico, recuperare sonno e nutrizione e pianificare un ritorno graduale all’attività. Continuare ad allenarsi intensamente può prolungare i sintomi; medico dello sport e fisioterapista possono escludere altre cause.
Il CBD è sempre compatibile con le regole antidoping?
La pagina ricorda che il CBD non è nella lista WADA, ma altri cannabinoidi, incluso il THC oltre le soglie previste, possono creare problemi. Gli atleti devono verificare prodotto, certificazioni e regolamenti aggiornati, evitando contaminazioni.