Approfondimento ·

ADHD

Trattamento dell’ADHD con Cannabis Terapeutica

Pubblicato il
16 Giugno 2021
In sintesi
  • L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo con disattenzione, impulsività e iperattività, che può continuare nell’età adulta e associarsi a difficoltà di apprendimento, ansia, depressione e disturbi del sonno. CLINN concentra l’attenzione sul CBD e raccomanda maggiore cautela con il THC per i possibili effetti psicotropi.

Un bambino con ADHD può parlare in maniera continuativa, sovrapponendosi all’interlocutore senza attendere che l’altro abbia terminato la propria richiesta. Facilmente provocati e coinvolti dagli stimoli del mondo esterno, i bambini che mostrano i sintomi della sindrome da deficit di attenzione e iperattività possono trovare difficoltà anche nell’apprendimento, legate a disgrafia o dislessia, riportando in alcuni casi anche delle comorbidità ansiose e depressive, con disturbi del sonno.

Nell’adulto l’ADHD si modifica aumentando o diminuendo di intensità in base a molteplici fattori. Chi, una volta completata la fase della crescita, si trova ancora ad affrontare i sintomi della sindrome può incorrere in importanti problematiche legate alle relazioni interpersonali, insieme a bassa tolleranza allo stress e marcata impulsività. Nei casi più gravi, questi comportamenti possono sfociare nell’abuso di alcol o sostanze stupefacenti.

L’uso dei cannabinoidi nel trattamento dell’ADHD

In questo tipo di patologia trova soprattutto applicazione il CBD (Cannabidiolo). Questo principio attivo è stato studiato per i suoi effetti antipsicotici particolarmente spiccati a cui si associano scarsi effetti collaterali, anche ad alte dosi. L’uso del THC invece merita un’attenzione maggiore e va valutato di caso in caso, poiché i suoi effetti psicotropi potrebbero influire negativamente sul quadro sintomatologico.

Domande frequenti

Quali sono i sintomi principali dell’ADHD?
La pagina indica deficit di attenzione, impulsività verbale o comportamentale e iperattività motoria. Nei bambini possono comparire irrequietezza, distraibilità e difficoltà a restare seduti o attendere il proprio turno.
Come può cambiare l’ADHD nell’età adulta?
I sintomi possono aumentare o ridursi, ma persistere come impulsività, difficoltà organizzative, problemi relazionali e bassa tolleranza allo stress. Possono associarsi disturbi del sonno, ansia, depressione o uso problematico di sostanze.
Quale cautela indica CLINN per i cannabinoidi?
La pagina concentra l’interesse sul CBD e sottolinea che il THC deve essere valutato caso per caso perché gli effetti psicotropi potrebbero peggiorare alcuni sintomi. L’impiego richiede supervisione specialistica.
Come viene diagnosticato l’ADHD?
La diagnosi richiede sintomi persistenti in più contesti, esordio in età evolutiva e un impatto reale sul funzionamento. Colloqui, questionari e informazioni da famiglia o scuola aiutano a escludere altre cause.
Quali interventi possono affiancare i farmaci?
Psicoeducazione, strategie organizzative, terapia comportamentale, adattamenti scolastici o lavorativi e igiene del sonno possono aiutare. Il piano varia con età, gravità e comorbidità.