Bediol, che cos’è e quando si usa
Composizione, prescrizione ed efficacia della varietà di cannabis olandese
- Bediol è un'infiorescenza standardizzata di cannabis con circa 6,5% THC e 8% CBD. Viene prescritta come supporto in dolore, spasticità, nausea, scarso appetito e altri sintomi selezionati.
Il Bediol è una preparazione di cannabis terapeutica prodotta dall’azienda olandese Bedrocan e disponibile come infiorescenza di cannabis standardizzata. Si tratta della cultivar Cannabis sativa L. “Elida”, caratterizzata da un contenuto relativamente equilibrato di THC e CBD. Essa è il risultato di un percorso di ricerca finalizzato alla selezione di una varietà botanica con un contenuto significativo di cannabidiolo (CBD), un cannabinoide che, a differenza del THC, non presenta gli effetti psicoattivi tipici di quest’ultimo.
Bediol, a differenza della varietà Bedrocan, è caratterizzato da un livello di THC relativamente contenuto e da una concentrazione di CBD più elevata. I valori riportati nella documentazione del produttore sono circa 6,3% di THC e 8,8% di CBD. Questa particolare composizione determina un rapporto THC/CBD differente rispetto alle preparazioni a più elevato contenuto di THC e può risultare interessante per la personalizzazione della terapia.
Il contenuto relativamente elevato di CBD e quello più contenuto di THC hanno contribuito a rendere Bediol una delle preparazioni considerate anche nell’approccio terapeutico di pazienti che non hanno precedentemente utilizzato cannabis. Tuttavia, la tollerabilità e la risposta clinica sono individuali e devono essere valutate dal medico.
Il Bediol, secondo la documentazione del produttore, è disponibile sotto forma di infiorescenza di cannabis tagliata e standardizzata (“cut flos”). Anche in Italia è stata sviluppata una preparazione di cannabis terapeutica con caratteristiche compositive in parte comparabili, denominata FM2, prodotta dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. I primi lotti di FM2 sono stati resi disponibili a partire dal dicembre 2016. La preparazione italiana presenta un contenuto di THC compreso indicativamente tra il 5 e l’8% e di CBD tra il 7,5 e il 12%.
Quando si usa il Bediol
Così come le altre preparazioni di cannabis per uso terapeutico, può essere preso in considerazione nell’ambito di un trattamento personalizzato quando il medico ne ravvisi l’opportunità clinica e nel rispetto della normativa vigente.
In Italia, l’impiego della cannabis per uso medico può essere preso in considerazione, secondo le indicazioni e le condizioni previste dalla normativa nazionale e regionale, per condizioni quali:
- controllo del dolore associato a spasticità nella sclerosi multipla o nelle lesioni del midollo spinale;
- trattamento del dolore cronico, in determinate condizioni e quando le terapie convenzionali risultano inefficaci o non adeguatamente tollerate;
- controllo della nausea e del vomito associati a chemioterapia, radioterapia o terapie per l’HIV, quando i trattamenti convenzionali non risultano sufficientemente efficaci;
- stimolazione dell’appetito in presenza di cachessia, anoressia o perdita dell’appetito associata a patologie oncologiche o all’AIDS, quando le terapie convenzionali non risultano efficaci;
- trattamento del glaucoma resistente alle terapie convenzionali;
- riduzione dei movimenti involontari associati alla sindrome di Gilles de la Tourette, in particolari condizioni cliniche.
Le evidenze scientifiche
Sul Bediol sono stati condotti alcuni studi clinici ed osservazionali, soprattutto nell’ambito della terapia antalgica e di altre condizioni caratterizzate da sintomi complessi. Alcuni studi hanno riportato possibili benefici in termini di:
- riduzione del dolore e delle tensioni muscolari;
- miglioramento di alcuni sintomi associati, tra cui ansia e disturbi del sonno in determinati pazienti;
- altri effetti sintomatici, variabili in funzione della patologia e della risposta individuale.
Chi può prescrivere il Bediol
Il Bediol può essere prescritto da ogni medico abilitato alla professione, che valuterà il bisogno del paziente di accedere alla cannabis terapeutica per trattare una condizione medica contro la quale i farmaci tradizionali non hanno avuto effetto.
Il Bediol viene prescritto con ricetta medica non ripetibile, da rinnovare ad ogni nuovo bisogno, e che non può essere ceduta a persone diverse dal paziente. La presenza di medici esperti nell’uso di cannabinoidi a scopi terapeutici permette ai pazienti di rivolgersi anche a Clinn per valutare un percorso con la cannabis medica.
Riferimento bibliografico: Van De Donk, T., Niesters, M., Kowal, M. A., Olofsen, E., Dahan, A., & Van Velzen, M. (2018). An experimental randomized study on the analgesic effects of pharmaceutical-grade cannabis in chronic pain patients with fibromyalgia. Pain, 160(4), 860.