Approfondimento ·

Cannabis terapeutica, che cos’è il Bedrocan?

Tutto quello che c’è da sapere sulla varietà di cannabis olandese disponibile in Italia

Revisione medica
Pubblicato il
27 Luglio 2021
In sintesi
  • Il Bedrocan è una varietà standardizzata di cannabis medica con THC circa al 22% e CBD inferiore all’1%. Può essere prescritto dal medico, ma è preferibile sempre consultare un esperto in terapie con cannabinoidi, come per esempio gli specialisti affiliati a CLINN.

Il Bedrocan è una varietà di cannabis terapeutica prodotta dall’omonima azienda olandese Bedrocan, che la descrive come una cultivar di Cannabis sativa L. Si tratta di una delle varietà di cannabis medica prescrivibili in Italia e si caratterizza per un elevato contenuto di THC rispetto ad altre preparazioni disponibili.

Nel Bedrocan, infatti, il contenuto di THC è standardizzato intorno al 22%, mentre il contenuto di CBD è generalmente inferiore all’1%. Secondo il produttore, si tratta di una delle varietà di cannabis terapeutica più utilizzate nei Paesi Bassi ed è stata tra le prime preparazioni standardizzate a essere rese disponibili anche sul mercato italiano per uso medico.

Quando viene utilizzato il Bedrocan?

Come per le altre preparazioni a base di cannabis per uso medico, il Bedrocan non rappresenta generalmente una terapia di prima scelta. In Italia, il suo impiego può essere preso in considerazione dal medico nell’ambito di un percorso terapeutico personalizzato, in particolare quando i trattamenti convenzionali non hanno prodotto risultati soddisfacenti o hanno causato effetti indesiderati non tollerabili.

In base alle indicazioni previste dalla normativa italiana sulla cannabis terapeutica, il Bedrocan può essere prescritto, a discrezione del medico, per:

  • il trattamento del dolore cronico;
  • il controllo della spasticità dolorosa associata a patologie come la sclerosi multipla o le lesioni del midollo spinale;
  • la gestione di nausea e vomito associati a chemioterapia, radioterapia o terapie per l’HIV;
  • la stimolazione dell’appetito in condizioni come cachessia, anoressia o perdita dell’appetito associata a patologie oncologiche o AIDS;
  • il trattamento del glaucoma resistente alle terapie convenzionali;
  • la riduzione di alcuni sintomi associati alla sindrome di Gilles de la Tourette.

Accanto agli impieghi già previsti dalla normativa, la ricerca scientifica continua a esplorare il possibile ruolo dei cannabinoidi in numerose altre condizioni cliniche. Negli ultimi anni sono stati pubblicati studi riguardanti, tra gli altri, i disturbi neurodegenerativi, le malattie infiammatorie intestinali, alcune forme di epilessia farmacoresistente e diverse condizioni caratterizzate da dolore cronico e infiammazione. Tuttavia, per molte di queste applicazioni le evidenze sono ancora in fase di consolidamento.

Chi può prescrivere il Bedrocan?

Il Bedrocan può essere prescritto da un medico regolarmente abilitato alla professione, che valuterà caso per caso l’appropriatezza del trattamento, le condizioni cliniche del paziente e l’eventuale presenza di terapie concomitanti.

La prescrizione avviene mediante ricetta medica non ripetibile, personale e non cedibile, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Il medico definirà inoltre il dosaggio, la modalità di somministrazione e la quantità necessaria in base alle esigenze terapeutiche individuali.

Nella valutazione clinica vengono considerate anche eventuali altre malattie (oltre a quella di interesse per cui si utilizza la cannabis terapeutica), possibili interazioni farmacologiche e fattori che potrebbero influenzare la tollerabilità della terapia.

Anche presso CLINN è possibile rivolgersi a medici esperti nell’impiego dei cannabinoidi a scopo terapeutico, che possono valutare l’idoneità del paziente alla terapia con cannabis medica e fornire supporto nella gestione del percorso terapeutico.

 

Riferimento bibliografico: Palmieri, B., Laurino, C., & Vadalà, M. (2019). Spontaneous, anecdotal, retrospective, open-label study on the efficacy, safety and tolerability of cannabis galenical preparation (Bedrocan). International Journal of Pharmacy Practice, 27(3), 264-270.

Domande frequenti

Che cos’è il Bedrocan e qual è il suo profilo cannabinoide?
È una varietà di cannabis medica prodotta dall’omonima azienda olandese. Presenta un contenuto standardizzato di THC intorno al 22% e CBD inferiore all’1%.
Per quali sintomi può essere preso in considerazione il Bedrocan?
Tra gli impieghi valutabili dal medico: dolore cronico, dolore e spasticità, nausea e vomito da terapie oncologiche, perdita di appetito, glaucoma resistente e movimenti involontari nella sindrome di Tourette.
Chi può prescrivere il Bedrocan in Italia?
Può prescriverlo un medico dopo aver valutato indicazione, varietà, quantità, comorbidità e possibili interazioni.
Perché un prodotto ad alto contenuto di THC richiede particolare cautela?
Il THC può causare effetti psicoattivi: sonnolenza, vertigini, alterazioni dell’attenzione o altre reazioni, con intensità variabile. Sono importanti titolazione medica, monitoraggio, valutazione delle interazioni e rispetto delle indicazioni per la guida di veicoli.
Revisione medica a cura di

Comitato Scientifico CLINN

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