Approfondimento ·

La cannabis medica contro l’astinenza da cocaina

Le potenzialità del CBD contro i cambiamenti comportamentali dovuti all’astinenza

Pubblicato il
8 Febbraio 2021
In sintesi
  • Studi preclinici hanno esplorato il CBD nell’astinenza e nel disturbo da uso di cocaina. In topi esposti alla cocaina, il CBD ha attenuato alcuni segni motori, somatici e simili all’ansia; una revisione segnala inoltre possibili effetti sull’auto-somministrazione. Mancano però prove cliniche sufficienti e non esiste, sulla base dell’articolo, una terapia al CBD approvata per questa dipendenza.

Il CBD contro i sintomi associati all’astinenza da uso di cocaina. Secondo alcuni recenti studi, un trattamento a base di cannabidiolo, uno dei principi attivi contenuti nella cannabis, potrebbe aiutare a ridurre la somministrazione di cocaina e il trattamento dei sintomi da astinenza. Nonostante non siano ancora presenti terapie farmacologiche approvate per trattare la dipendenza da cocaina con CBD, l’uso del cannabidiolo potrebbe rappresentare una valida strada per mitigare i sintomi dell’astinenza.

Abuso e astinenza

L’abuso di cocaina provoca diversi “cambiamenti compensatori”, che portano ai sintomi di astinenza quando viene interrotto l’uso della sostanza.

Come precisa un articolo di Psychology Today, l’astinenza comporta sintomi opposti rispetto a quelli legati al consumo. Tra questi ci sono stanchezza, incapacità di provare piacere, depressione e ansia, che possono portare anche a pensieri suicidi. Questo dimostra che, esponendo ripetutamente il cervello a una sostanza chimica, come una droga, questo “si adatterà”. Per questo motivo, le sostanze in grado di creare dipendenza possono avere un’impatto enorme sul cervello di chi ne fa uso.

Gli studi

Alcuni studi recenti hanno dimostrato le potenzialità del cannabidiolo (CBD) contro i cambiamenti comportamentali dovuti all’astinenza.

Un gruppo di ricercatori spagnoli ha preso in esame i topi maschi esposti a dosi crescenti di cocaina per 12 giorni, valutando la sospensione della sostanza dopo 6 ore dall’ultima somministrazione. Lo scopo della ricerca era la valutazione degli effetti del CBD sul comportamento dei topi in astinenza. Per questo, sono state valutate le alterazioni dell’attività motoria, dei segni somatici e dell’ansia. I risultati hanno mostrato una maggior attività motoria, un comportamento simile all’ansia e i segni somatici dell’astinenza nei topi a cui non veniva più somministrata la cocaina. “È interessante notare che la somministrazione di CBD ha normalizzato i disturbi dei segni motori e somatici e ha indotto un effetto ansiolitico”, sottolineano i ricercatori. Questo mostra il potenziale del CBD nella “gestione dell’astinenza da cocaina”.

Una recente revisione sistematica aveva valutato anche il potenziale utilizzo del CBD nel trattamento del disturbo derivato dall’uso di cocaina. Stando alle conclusioni della ricerca sembra che il CBD sia in grado di promuovere “la riduzione dell’auto-somministrazione di cocaina”. Non solo. Il cannabidiolo, infatti, sembra interferire con la sostanza, “inducendo la stimolazione della ricompensa cerebrale e il rilascio di dopamina”.

Questi risultati indicano le potenzialità di un trattamento a base di CBD quale “terapia aggiuntiva per il trattamento della dipendenza da cocaina” e contro i sintomi dell’astinenza. In generale, però gli studi presi in esame non sono stati condotti su esseri umani.

Domande frequenti

Quali sintomi di astinenza da cocaina richiama l’articolo?
Vengono citati stanchezza, difficoltà a provare piacere, depressione e ansia, talvolta con pensieri suicidari. La gravità può variare e richiede supporto sanitario, soprattutto in presenza di rischio per la persona.
Che cosa ha mostrato lo studio sui topi?
Nei topi dopo sospensione della cocaina comparivano iperattività, segni somatici e comportamenti simili all’ansia. La somministrazione di CBD attenuava alcuni di questi indicatori nelle condizioni dell’esperimento.
Esiste una terapia al CBD approvata per la dipendenza da cocaina?
No, l’articolo precisa che non erano disponibili terapie farmacologiche approvate a base di CBD per questo disturbo. I risultati citati erano soprattutto preclinici e richiedevano conferme nell’essere umano.
Come viene trattato oggi il disturbo da uso di cocaina?
La presa in carico si basa soprattutto su interventi psicologici e comportamentali, gestione delle comorbidità e supporto sociale, adattati alla persona. Servizi per le dipendenze e specialisti possono affrontare craving, ricadute e rischi medici.
Che cosa fare se durante l’astinenza compaiono pensieri suicidari?
È necessario cercare aiuto immediato: contattare i servizi di emergenza, un professionista sanitario o una persona fidata e non restare soli. Il CBD o altri rimedi autonomi non sono una risposta adeguata a un rischio acuto.