Approfondimento ·

ll ruolo di CBD e THC nel trattamento della sclerosi multipla

Tra i rimedi contro il dolore è stata inserita anche la cannabis a uso terapeutico

Revisione medica
Pubblicato il
8 Agosto 2026
In sintesi
  • L’articolo descrive l’impiego aggiuntivo di cannabinoidi nella sclerosi multipla, soprattutto per spasticità refrattaria e dolore neuropatico. Sativex, spray con THC e CBD, ha mostrato beneficio in sottogruppi di pazienti che rispondevano inizialmente. Le evidenze non indicano una cura o un rallentamento certo della malattia e restano questioni su dolore, cognizione, selezione e monitoraggio.

La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria cronico-degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale (SNC). Si tratta di una patologia immunomediata, nella quale una risposta anomala del sistema immunitario può provocare danni alla mielina, cioè la guaina che riveste e isola le fibre nervose. Il danneggiamento della mielina può interferire con la corretta trasmissione degli impulsi nervosi, causando disturbi neurologici di diversa natura.

La sclerosi multipla può esordire a ogni età, anche se viene diagnosticata più frequentemente nei giovani adulti, generalmente tra i 20 e i 40 anni. Si tratta di una malattia cronica per la quale non esiste attualmente una cura definitiva, ma sono disponibili diverse terapie in grado di modificare il decorso della malattia, riducendo l’attività infiammatoria e il rischio di nuove ricadute e, in alcuni casi, contribuendo a rallentare l’accumulo di disabilità.

I segni della malattia dipendono dalle aree del sistema nervoso interessate. Alcuni dei sintomi più comuni sono affaticamento, disturbi visivi, alterazioni della sensibilità, disturbi intestinali e vescicali, dolore e difficoltà cognitive, come problemi dell’attenzione o della memoria. A questi possono aggiungersi rigidità muscolare e spasticità, accompagnate da spasmi, disturbi dell’umore come depressione, problemi di equilibrio e coordinazione, debolezza muscolare e, in alcuni casi, disturbi del linguaggio.

Non è ancora completamente chiaro quali siano le cause della sclerosi multipla. Si ritiene che la malattia derivi dall’interazione di diversi fattori, tra cui predisposizione genetica, fattori ambientali e possibili agenti infettivi, che possono contribuire ad alterare la risposta del sistema immunitario.

Cannabis e Sclerosi Multipla

Ad oggi, non esiste una cura definitiva per la sclerosi multipla, ma sono disponibili diverse strategie terapeutiche. Una comprende i farmaci che mirano a modificare il decorso della malattia, riducendone l’attività e il rischio di progressione della disabilità; l’altra riguarda i trattamenti sintomatici, finalizzati a ridurre i disturbi associati alla malattia e a migliorare la qualità di vita del paziente. Le due strategie possono essere tra loro integrate per un approccio terapeutico ottimale.

Tra i trattamenti utilizzati per alcuni sintomi della sclerosi multipla rientrano anche i medicinali a base di cannabinoidi. In Italia, dal 2013, è disponibile Sativex, uno spray per mucosa orale contenente una preparazione a base di estratti di Cannabis sativa L., costituita principalmente da una miscela di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD). Il medicinale è indicato per il trattamento sintomatico della spasticità da sclerosi multipla nei pazienti adulti che non hanno risposto adeguatamente ad altre terapie antispastiche.

Una recente revisione della letteratura scientifica ha analizzato il possibile ruolo di THC e CBD e della loro combinazione nel trattamento dei sintomi della sclerosi multipla. Le evidenze disponibili suggeriscono un possibile beneficio dei cannabinoidi soprattutto sulla spasticità e, in alcuni casi, sul dolore associato alla malattia, generalmente come trattamento aggiuntivo.

Gli studi disponibili evidenziano quindi un potenziale ruolo della cannabis terapeutica e dei medicinali a base di cannabinoidi come rimedio integrativo per alleviare alcuni sintomi della sclerosi multipla, in particolare la spasticità e il dolore associato. Come per ogni trattamento, la terapia deve essere personalizzata e “sartorializzata” sulle caratteristiche del singolo paziente, tenendo conto dei sintomi, della risposta individuale, delle eventuali terapie concomitanti e degli obiettivi terapeutici.

 

Riferimenti bibliografici:

AlHabil, Y., Saadeddin, L., Ishkirat, H., Alqam, M., Hossoon, O., Hameedi, S., … & Mosa, H. (2025). Assessing the role of cannabis in managing spasticity in multiple sclerosis: a systematic review and meta-analysis. Clinical Therapeutics.

Haddad, F., Dokmak, G., & Karaman, R. (2022). The efficacy of cannabis on multiple sclerosis-related symptoms. Life, 12(5), 682.

Nucera, S., Ilari, S., Caminiti, R., Mazza, V., Proietti, S., Pulone, S., … & Muscoli, C. (2026). Efficacy of Sativex® on Pain, Spasticity, and Disability in Patients with Multiple Sclerosis: A Systematic Review and Meta-Analysis. Pharmacological Research, 108250.

Domande frequenti

Per quale sintomo della sclerosi multipla viene usato Sativex?
È indicato nell’articolo come terapia aggiuntiva per alleviare la spasticità muscolare quando altri medicinali non hanno ottenuto un risultato adeguato. La prescrizione dipende da criteri clinici e risposta al periodo iniziale.
Che cosa contiene Sativex?
È uno spray oromucosale derivato da preparazioni vegetali e contiene una combinazione standardizzata di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC) e cannabidiolo (CBD).
Che cosa mostrava lo studio di fase III citato?
Dopo quattro settimane, 272 dei 572 partecipanti avevano ottenuto un miglioramento della spasticità superiore al 20% e proseguirono per altre dodici settimane. Nei rispondenti il trattamento mostrò ulteriori benefici su spasticità e dolore rispetto al controllo.
I cannabinoidi modificano il decorso della sclerosi multipla?
Non secondo le prove riportate. Sono impiegati per alcuni sintomi e non sostituiscono le terapie che mirano a ridurre attività e progressione della malattia. Neurologo e paziente devono tenere separati questi obiettivi.
Come viene valutata la risposta a uno spray THC-CBD?
Si definisce un obiettivo, si titola la dose e si misura il cambiamento con scale di spasticità, dolore, funzione e tollerabilità. Effetti su equilibrio, cognizione, umore e guida vanno monitorati; senza beneficio sufficiente, lo specialista può sospendere.
Revisione medica a cura di

Perugini Billi Francesco

Medico Chirurgo,, esperto in Terapia del Dolore e Fitoterapia

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