Approfondimento ·

Il CBD per il trattamento del disturbo da stress post-traumatico

Previene la generazione di ricordi traumatici e stabiliscei sensi fisici ed emotivi di benessere

Pubblicato il
10 Marzo 2021
In sintesi
  • L’articolo presenta uno studio preclinico su idrogel nasali termosensibili contenenti CBD in topi con comportamenti modellati sul disturbo da stress post-traumatico. La somministrazione intranasale avrebbe migliorato alcuni indicatori di ansia e tensione e aumentato il targeting cerebrale rispetto alla via orale. I risultati animali non dimostrano sicurezza o efficacia clinica nelle persone con PTSD.

Il cannabidiolo (CBD) usato per combattere i sintomi del disturbo da stress post-traumatico. È una delle possibilità studiate dai ricercatori che, in un recente studio, hanno osservato possibili miglioramenti nel comportamento delle persone affette dalla sindrome, dopo la somministrazione nasale di idrogel contenenti CBD.

Cos’è il disturbo da stress post-traumatico?

Secondo l’Iss, il disturbo da stress post-traumatico (Post Traumatic Stress Disorder, PTSD), è una forma di disagio psicologico che si sviluppa dopo un’esperienza particolarmente traumatica ed è genericamente definita come “la condizione di stress acuta che si manifesta in seguito all’esposizione a un evento traumatico”. Il PTSD può manifestarsi in persone di qualunque età e che abbiano partecipato in qualsiasi modo all’evento traumatico, dalle vittime, ai familiari, fino ai testimoni.

Il centro responsabile della risposta all’esperienza è l’amigdala, la ghiandola endocrina presente alla base del cervello, che si attiva in situazioni di paura. In persone affette dal disturbo da stress post-traumatico l’attivazione si protrae anche dopo la cessazione dell’esperienza traumatica, “causando alterazione dello stato emotivo”.

Solitamente il PTSD si manifesta con irritabilità, stati di ansia, rabbia improvvisa, depressione, insonnia e determinazione ad evitare il ricordo dell’evento. In alcuni casi, si presenta anche il senso di colpa per essere sopravvissuti all’evento e per non aver potuto salvare altre persone. Dal punto di vista fisico, i sintomi del PTSD possono essere “dolori al torace, capogiri, problemi gastrointestinali, emicranie, indebolimento del sistema immunitario”.

Al momento non esiste una cura generale per il disturbo da stress post-traumatico, ma solitamente il trattamento avviene su due livelli, quello farmacologico e quello psicoterapeutico.

Le potenzialità del CBD

Un recente studio effettuato da ricercatori cinesi, ha analizzato le potenzialità della somministrazione nasale di “idrogel sensibili alla temperatura” con inclusione di cannabidiolo (TSG CBD), per il trattamento del disturbo da stress post-traumatico.

Essendo un componente della cannabis, il CBD è in grado di agire sui recettori del sistema endocannabinoide, così da stimolarlo e “promuovere la qualità del sonno, prevenire la generazione di ricordi traumatici e stabilire i sensi fisici ed emotivi di benessere”. Per questo, il CBD potrebbe essere in grado di ridurre i sintomi legati al disturbo da stress post-traumatico, alleviando le sensazioni di ansia, paura e depressione di cui soffrono spesso le persone che hanno assistito a eventi traumatici.

I TSG CBD sono stati testati su modelli di topi con PTDS. I risultati dello studio hanno dimostrato le potenzialità del cannabidiolo, che potrebbe migliorare il comportamento e le emozioni legate al disturbo, alleviando ansia e tensione. Inoltre, la somministrazione intra-nasale di TSG CBD è stata più efficiente e ha avuto effetti di targeting cerebrale più evidenti rispetto alla somministrazione orale”.

“Nel complesso- hanno concluso i ricercatori- i TSG nasali di CBD sono sicuri ed efficaci e hanno un rilascio controllato. Esiste una nuova opzione promettente per il trattamento clinico del PTSD”.

Domande frequenti

Che cos’è il disturbo da stress post-traumatico?
È una condizione che può svilupparsi dopo l’esposizione a un evento traumatico. Può includere ricordi intrusivi, evitamento, ansia, irritabilità, alterazioni dell’umore e del sonno, oltre a sintomi fisici; richiede una valutazione professionale.
Che cosa sono gli idrogel nasali al CBD studiati?
Sono formulazioni sensibili alla temperatura progettate per rilasciare CBD attraverso la via intranasale. Nell’esperimento sui topi, questa via mostrava un targeting cerebrale più evidente rispetto alla somministrazione orale.
Quali risultati sono stati osservati nei modelli animali?
I ricercatori hanno riportato miglioramenti in alcuni comportamenti ed emozioni associati al modello di PTSD, come indicatori di ansia e tensione, insieme a un rilascio controllato. Sono osservazioni precliniche e non una prova su pazienti.
Quali trattamenti hanno un ruolo consolidato nel PTSD?
Il percorso può includere psicoterapie focalizzate sul trauma e, quando indicato, farmaci prescritti, con scelta personalizzata da professionisti della salute mentale. Il CBD non dovrebbe sostituire autonomamente questi trattamenti sulla base di uno studio animale.
Perché la via intranasale richiede studi specifici di sicurezza?
Può modificare assorbimento, concentrazione e distribuzione rispetto alla via orale e coinvolge direttamente la mucosa nasale. Servono dati su irritazione, dose, sterilità, rilascio, farmacocinetica ed effetti sistemici prima di un impiego clinico.