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Come riconoscere i sintomi della Vulvodinia

L’integrazione dei cannabinoidi può aiutare a gestire il dolore

Pubblicato il
26 Gennaio 2024
In sintesi
  • La vulvodinia è dolore vulvare cronico diagnosticato dopo l’esclusione di infezioni e altre cause; può essere generalizzata o localizzata al vestibolo e spesso coinvolge ipertono del pavimento pelvico e dolore neuropatico. La gestione è multimodale. Cannabinoidi topici o sistemici possono essere valutati per dolore e rilassamento, ma le prove e la tollerabilità sono individuali.

La vulvodinia è una condizione caratterizzata da dolore cronico o disagio nella zona della vulva, la parte esterna dell’apparato genitale femminile e dei tessuti che circondano l’accesso alla vagina. È importante sottolineare che la vulvodinia non è causata da un’infezione, da una malattia a trasmissione sessuale o da altre condizioni mediche note, rendendola quindi complessa da diagnosticare, andando così a farlo per esclusione.

Ci sono due tipi principali di vulvodinia:

  • Vulvodinia Generalizzata, nella quale il dolore si verifica in diverse aree della vulva e può essere costante o intermittente.
  • Vulvodinia Localizzata, detta anche Vestibolodinia, in cui il dolore si verifica in una specifica area della vulva, come il vestibolo (l’ingresso della vagina) e di solito è provocato da un contatto o una pressione specifica, come durante i rapporti sessuali o l’uso di assorbenti interni.

Le cause esatte della vulvodinia sono ancora oggetto di ricerca. Si ipotizzano fattori nervosi, infiammatori, genetici o ambientali. Il trattamento può variare in base ai sintomi individuali e può includere farmaci, terapie fisiche, modifiche dello stile di vita e supporto psicologico.

Sintomi della Vulvodinia generalizzata

Riconoscere i sintomi della vulvodinia generalizzata è importante per ottenere una diagnosi corretta e iniziare un trattamento adeguato. Il sintomo più comune è il dolore nella zona della vulva. Può variare in intensità e può essere descritto come bruciore, puntura, irritazione o una sensazione di taglio o pressione. Il dolore si avverte in diverse aree della vulva, senza una localizzazione specifica. Può essere costante, ma può anche variare nel corso del tempo, con periodi di maggiore o minore intensità. Il dolore o il disagio possono peggiorare al contatto o alla pressione, come per esempio durante i rapporti sessuali, con l’uso di assorbenti interni o anche durante attività quotidiane come sedersi o andare in bicicletta. Inevitabilmente, questa condizione può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre, portando a stress, ansia, e difficoltà nelle relazioni intime.

Sintomi della Vestibolodinia o vulvodinia localizzata

A differenza della vulvodinia generalizzata, dove il dolore è più diffuso, nella vestibolodinia il dolore è spesso ben localizzato. Questo si presenta tipicamente come una sensazione di bruciore o irritazione acuta e si verifica principalmente quando c’è pressione o contatto, come durante i rapporti sessuali, l’inserimento di tamponi o persino durante un esame ginecologico.

A caratterizzare il dolore vestibolare sono principalmente tre sintomi:

  • dispareunia, ossia dolore durante i rapporti sessuali, soprattutto all’inizio della penetrazione;
  • estrema sensibilità vulvare;
  • infiammazione locale con eritema vestibolare che può presentarsi in piccole aree o in maniera estesa in tutta la vulva.

Il dolore vestibolare, dunque, si presenta a causa di uno stimolo esterno. Nei casi più gravi può essere dato anche dalla semplice deambulazione, mentre in quelli più comuni l’irritazione può passare anche attraverso l’uso di perizoma o indumenti intimi sintetici, detergenti intimi aggressivi ma anche urina acida o ricca di ossalati. Il dolore tende ad aumentare nel periodo premestruale, per cause ormonali, e generalmente verso la fine del ciclo, a causa del contatto prolungato con gli assorbenti.

Quando il dolore si cronicizza si parla di dolore vulvare neurologico, trasformando così la vestibolodinia in vulvodinia generalizzata, ossia completamente indipendente dalle cause che lo avevano inizialmente scatenato.

I trattamenti disponibili

Considerando le numerose implicazioni fisiche ed emotive legate alla vulvodinia, è fondamentale trovare soluzioni sintomatologiche che permettano di migliorare la qualità della vita della paziente. Poiché nella Vulvodinia è quasi sempre presente una contrattura della muscolatura del pavimento pelvico che genera a sua volta stato infiammatorio e dolore, l’impiego di farmaci cannabinoidi nei casi di vulvodinia è suggerito per favorire un rilassamento sia muscolare, sia un rilassamento più generale che sostenga la remissione dei disturbi. Ad esempio, l’assunzione di cannabis vaporizzata prima del rapporto sessuale può aiutare a rilassare la muscolatura e ridurre la tensione associata alla paura del dolore.

Allo stesso modo, applicazioni topiche possono alleviare i sintomi locali che, a volte, rendono difficile persino indossare indumenti intimi. La combinazione di queste terapie, insieme alla cura dello stile di vita e del benessere psicofisico, può portare a risultati significativi, variando tuttavia da paziente a paziente. L’utilizzo dei cannabinoidi inoltre, permette allo specialista di ridurre o eliminare l’utilizzo di farmaci antidepressivi e ansiolitici generalmente inseriti nel protocollo terapeutico del trattamento della vulvodinia per la loro azione di riduzione del tono troppo intenso della muscolatura pelvica ( ipertono)

Attraverso l’avanzata tecnologia della Radiofrequenza e dell’Elettroporazione Vaginale, procedure completamente indolori e prive di effetti collaterali, è possibile l’applicazione mirata di gel o unguenti ad alta concentrazione direttamente sulle aree interessate, ottimizzando così l’efficacia terapeutica e minimizzando al contempo l’assorbimento sistemico del trattamento.

L’impiego di gel a base di cannabidiolo (CBD) è efficace nel controllo del dolore, agendo primariamente sulla componente neuropatica del dolore stesso. Questo trattamento può essere adottato senza controindicazioni anche per periodi prolungati.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra vulvodinia generalizzata e vestibolodinia?
Nella forma generalizzata il dolore interessa aree diverse e può essere spontaneo o intermittente. Nella vestibolodinia è localizzato all’ingresso vaginale e spesso provocato da contatto, penetrazione, tampone o visita.
Quali sintomi sono tipici?
Bruciore, puntura, irritazione, taglio o pressione, estrema sensibilità e dolore nei rapporti. Sedersi, pedalare, camminare o indumenti aderenti possono aggravare il disturbo, con conseguenze su sonno, umore e intimità.
Perché la diagnosi è spesso per esclusione?
Non esiste un singolo test e i sintomi possono somigliare a infezioni, dermatiti o altre patologie. Visita mirata e anamnesi servono a escludere cause note e distinguere dolore localizzato, neuropatico e muscolare.
Quale ruolo hanno pavimento pelvico e cannabinoidi?
Una contrattura persistente può alimentare dolore e paura del contatto. Riabilitazione pelvica, supporto psicologico e terapie del dolore possono essere integrati; cannabinoidi vaporizzati o topici sono opzioni da valutare, non soluzioni universali.
Un gel al CBD è privo di controindicazioni e utilizzabile senza limiti?
No. Anche un topico può irritare, contenere eccipienti non tollerati o non essere adatto alla mucosa. Durata, concentrazione e modalità di applicazione devono essere concordate con un professionista, verificando la qualità del preparato.