Approfondimento ·

Come conservare gli estratti oleosi di Cannabis

Occorre fare attenzione a luce, aria e temperatura

Pubblicato il
9 Settembre 2022
In sintesi
  • Gli estratti oleosi di cannabis vanno protetti da luce, aria e calore, conservati ben chiusi e seguendo etichetta e indicazioni del farmacista. L’articolo suggerisce circa 21 °C e consumo entro 40–60 giorni dall’apertura; il frigorifero può modificare consistenza e richiedere agitazione. Scadenza e condizioni della singola preparazione prevalgono sulle regole generali.

Conservare gli estratti oleosi di cannabis è più semplice di quanto tu possa pensare, basta solo prestare attenzione a tre elementi fondamentali quali luce, aria e temperatura.

L’aria e la luce agiscono negativamente sul composto dell’olio, pertanto si suggerisce di tenerlo sempre in punti dove non filtra luce e in contenitori ermetici che non possano favorire la formazione di bolle d’aria. La temperatura ha altrettanta importanza. Per esempio, nell’olio di CBD, una gradazione troppo alta potrebbe compromettere l’integrità delle molecole di CBD portandole alla decomposizione. Onde evitare ciò, la temperatura ideale per questo prodotto sarebbe sempre di 21 gradi circa.

Conservazione in frigo e freezer

Si possono conservare gli estratti oleosi della cannabis nel frigorifero? Questa è la domanda che si pongono in molti. La risposta è sì. Se dovessi conservarli a lungo, una valida idea potrebbe essere anche tenerlo in frigorifero. Alle basse temperature, i terpeni ed i cannabinoidi essenziali restano inalterati. Tuttavia, puoi notare un cambiamento di composizione dell’olio: niente paura, basta agitarlo con forza prima di usarlo e il gioco è fatto.

I tempi di conservazione dell’olio di cannabis

Altra domanda che in molti si fanno è circa i tempi di conservazione, quanto tempo insomma possiamo tenerlo ed entro quando consumarlo. Gli estratti oleosi della cannabis sono prodotti deperibili, vuol dire cioè che possono perdere la loro forza se non consumati, ecco perché sarebbe consigliabile consumare il preparato entro 40-60 gg dall’apertura.

Conservazione di olio di CBD sotto forma di capsule

In certi casi l’estratto di cannabis può essere ripartito dal farmacista all’interno di capsule. Ognuna di esse contiene una determinata dose di olio, ma rispetto a quello comprato in boccetta, si conserva diversamente. Avendo queste ultime intorno uno strato gelatinoso protettivo, è più facile tenerle in casa senza andarne ad alterare la composizione. Ad ogni modo, per eccesso di zelo, suggeriamo di metterle in barattolo conservato in un luogo fresco e asciutto.

Quando ritiri in farmacia un estratto oleoso di cannabis, ricordati comunque di chiedere consiglio al farmacista che potrà darti ulteriori consigli.

Domande frequenti

Quali fattori degradano un estratto oleoso di cannabis?
Luce, ossigeno e temperature elevate possono favorire ossidazione e perdita di cannabinoidi o terpeni. Il flacone va tenuto ben chiuso, al riparo dalla luce e lontano da fonti di calore.
Si può conservare l’olio in frigorifero?
L’articolo lo considera possibile per periodi lunghi, ma il freddo può addensare o separare l’olio. Va riportato alle condizioni indicate e agitato se previsto; non si deve congelare senza istruzioni specifiche.
Entro quanto va utilizzato dopo l’apertura?
L’articolo propone indicativamente 40–60 giorni. Tuttavia la data di validità assegnata dalla farmacia e le condizioni sull’etichetta dipendono da veicolo, confezione e preparazione e hanno la precedenza.
Come si riconosce un possibile deterioramento?
Odore rancido, colore o consistenza insoliti, particelle non previste, chiusura danneggiata o conservazione fuori specifica richiedono un controllo con la farmacia. Non è prudente correggere o filtrare il prodotto in casa.
Le capsule si conservano come il flacone?
Lo strato protettivo facilita il dosaggio, ma le capsule vanno comunque tenute nel contenitore indicato, al fresco e all’asciutto. Calore e umidità possono deformarle; valgono sempre le istruzioni del farmacista.