Approfondimento ·

Come si cura il dolore cronico?

Alimentazione e stile di vita alla base di ogni terapia

Pubblicato il
6 Dicembre 2022
In sintesi
  • Il dolore cronico è influenzato da fattori fisici, cognitivi, emotivi e ambientali. Alimentazione, sonno, attività fisica, stress, fumo e sedentarietà possono amplificarlo o ridurne l’impatto. L’articolo propone stile di vita e rispetto dei ritmi circadiani come componenti della cura: non sono una soluzione unica, ma parti di un trattamento multimodale personalizzato.

La fisiologia del dolore cronico non si limita solo all’aspetto fisico, allo stimolo nocicettivo e alla neurofisiologia. Entrano in gioco anche fattori sensoriali, cognitivi ed emotivi. A condizionare la nostra sensazione di dolore ci sono anche due fattori importanti come l’alimentazione e lo stile di vita che conduciamo.

A parlarne di recente è stato lo studio pubblicato dalla American Academy of Physical Medicine and Rehabilitation, dal titolo: “Lifestyle and Chronic Pain across Lifespan“. Il concetto è assai semplice, ma non affatto banale. Tutto ciò che ruota intorno a noi può contribuire a generare ulteriore dolore o a sentirne meno. La dieta, il sonno, lo stress, l’inattività fisica e il comportamento sedentario, lo smog, il fumo: tutti questi fattori influiscono sul dolore cronico, poiché mandano al nucleo delle nostre cellule dei messaggi fuorvianti che, nel corso degli anni, influiscono negativamente sulla percezione del dolore.

L’importanza della dieta

Per dieta s’intende il nutrimento che forniamo alle nostre cellule attraverso ciò che ingeriamo. Tutto quello che mangiamo influisce sul nostro organismo, perché viene trasformato in nutrienti. Questi arrivano alle cellule, nutrendole, dando loro al contempo un messaggio su come comportarsi. Dunque, se si mangia in maniera errata, le nostre cellule col tempo produrranno cose che non dovevano produrre. Iniziano cioè a darsi un setting, una formazione, una costituzione che favorisce il dolore cronico.

Fondamentale rispettare i ritmi circadiani

Il sonno non è qualcosa di passivo. In quella fase, durante la notte, il nostro cervello svolge una serie di attività che sono rigeneranti: se non si dorme, non si sta bene. Quando manca il sonno, manca una fase importante della propria vita. Siamo fatti per rispettare dei ritmi circadiani – giorno e notte – e se questi non vengono rispettati o interrotti, il corpo ne risente. Per esempio, se ci si alzasse nel cuore della notte e si iniziasse a mangiare, si andrebbe ad alimentare il corpo in un momento in cui invece dovrebbe stare a digiuno, perché in fase catabolica. Si verrebbe così a creare uno sconquasso a quelle cellule che erano in fase di riposo e che stavano svolgendo un compito diverso.

Non è un caso che, nella medicina moderna, si faccia molta più attenzione alla nutrizione anche quando si parla dello sviluppo delle malattie neurodegenerative: il sistema nervoso centrale è alimentato da ciò che mangiamo ed è dunque altamente influenzato dalla tipologia di cibo che ingeriamo. La corretta alimentazione e uno stile di vita sano sono, dunque, la prima vera arma contro il dolore cronico.

Domande frequenti

Perché il dolore cronico non è solo un segnale fisico?
Percezione, attenzione, emozioni, memoria, sonno e contesto modulano i segnali nocicettivi. La stessa lesione può quindi produrre esperienze diverse e il trattamento deve considerare corpo, sistema nervoso e vita quotidiana.
Quali fattori di stile di vita vengono associati al dolore?
Dieta, qualità e orari del sonno, stress, inattività, comportamento sedentario, fumo e inquinamento. Possono agire su infiammazione, recupero, umore e sensibilità al dolore nel tempo.
Perché i ritmi circadiani sono importanti?
Il sonno notturno sostiene processi di regolazione e recupero. Orari molto irregolari, privazione di sonno e pasti notturni possono disturbare segnali metabolici e aumentare stanchezza e sensibilità al dolore.
Una dieta corretta può curare da sola il dolore cronico?
No. Può migliorare salute generale, peso e infiammazione, ma non sostituisce diagnosi, riabilitazione o farmaci indicati. Promesse che attribuiscono il dolore a un singolo alimento vanno valutate criticamente.
Qual è un modo pratico per iniziare a modificare lo stile di vita?
Scegliere un obiettivo misurabile alla volta, come orario di sonno regolare o cammino graduato, e registrare dolore e funzione. Cambiamenti sostenibili e concordati sono più informativi di restrizioni drastiche simultanee.