Approfondimento ·

Polimialgia reumatica

Il trattamento con i cannabinoidi

Pubblicato il
8 Luglio 2021
In sintesi
  • La polimialgia reumatica è una malattia infiammatoria tipica soprattutto dopo i 55 anni, con dolore e rigidità marcati a spalle, collo e anche. I corticosteroidi sono il trattamento di riferimento. CLINN descrive i cannabinoidi come possibile supporto per dolore e rigidità, con CBD per l’infiammazione e THC da titolare con attenzione.

La polimialgia reumatica colpisce soprattutto gli over 55 e, per questa ragione, è considerata una malattia tipica della terza età. Le cause del disturbo non sono a oggi pienamente conosciute, tuttavia si è osservata una correlazione con la presenza di altre problematiche reumatiche, come l’arterite di Horton. Questa malattia si caratterizza con l’infiammazione di arterie di media e grande dimensione, in particolare concentrate nel capo. Ancora, si sospetta che alla base della polimialgia vi possano essere dei fattori sia di tipo genetico che ambientale.

Non di rado la diagnosi di polimialgia reumatica è tardiva, poiché tende a essere confusa con altri disturbi, soprattutto nelle sue fasi iniziali. Agli esordi il paziente è portato a sottovalutare il dolore percepito, attribuendolo a comuni problemi cervicali, contratture oppure a malesseri passeggeri, come l’indolenzimento dei muscoli dovuto alle classiche malattie stagionali da raffreddamento. Altre volte l’indagine diagnostica si concentra sull’artrite reumatoide, con cui la polimialgia condivide i sintomi ma non la sede della loro apparizione.

Oltre al dolore e alla rigidità muscolare, tanto debilitanti da rendere impossibili le più banali attività quotidiane, l’infiammazione presenta dei sintomi secondari aspecifici, anche questi frequentemente confusi con altri disturbi. Possono infatti palesarsi stanchezza, febbre, perdita di peso e alterazioni dell’appetito. Proprio poiché modifica la normale routine giornaliera e limita i contatti sociali, la polimialgia può essere anche alla base di fenomeni ansiosi o depressivi.

Cosa comporta?

La sensazione dolorosa è spesso così intensa da impedire al paziente di alzarsi dal letto: il disturbo è talmente limitante da rendere complesse attività quotidiane semplici, come vestirsi, sollevare oggetti, entrare nella vasca da bagno, aprire ante e porte e molto altro ancora.

I pazienti tendono a sentirsi fisicamente stanchi, una spossatezza che può avere riflessi anche a livello psicologico, con difficoltà di concentrazione e confusione. Poiché frena fortemente i normali movimenti, il disturbo spinge il soggetto colpito a rimanere in casa, coricato a letto o adagiato su divani e poltrone. Questa necessità porta a una riduzione sensibile delle occasioni d’incontro e socializzazione, determinando così disturbi dell’umore. Il dolore può inoltre provocare alterazioni del sonno, anche perché l’intensità dei sintomi tende ad aumentare proprio durante le ore notturne.

La terapia a base di cannabinoidi

La polimialgia reumatica può essere efficacemente trattata con la somministrazione di corticosteroidi, soprattutto se il disturbo viene identificato precocemente. Non sempre, però, i pazienti riescono a tollerare il trattamento per lunghi periodi, anche in considerazione dei noti effetti collaterali.

La terapia con cannabinoidi può apportare un miglioramento sul quadro clinico soprattutto agendo sui dolori diffusi e la rigidità muscolare, azioni dovute soprattutto al THC. Il CBD è utile per la sua azione antinfiammatoria ed immunomodulante. Una possibile strategia di partenza è utilizzare un preparato che contenga i due principi attivi in rapporto di circa 1:1, per beneficiare degli effetti terapeutici con minor rischio di sviluppare effetti collaterali, soprattutto quelli psicotropi del THC. Tali effetti sono comunque dose dipendenti. Non ci sono particolari controindicazioni a una simultanea assunzione di steroidi o altri farmaci comunemente utilizzati per la cura della Polimialgia.

Domande frequenti

Quali sono i sintomi tipici della polimialgia reumatica?
Dolore e rigidità muscolare interessano soprattutto spalle, collo e anche e possono rendere difficili gesti semplici come alzarsi, vestirsi o sollevare oggetti. Possono comparire stanchezza, febbre, calo di peso e disturbi del sonno.
Chi è colpito più frequentemente?
La pagina indica soprattutto persone oltre i 55 anni. La diagnosi può essere tardiva perché i sintomi iniziali vengono talvolta attribuiti a cervicalgia, contratture o comuni dolori muscolari.
Come vengono descritti i cannabinoidi nella polimialgia?
Sono presentati come possibile supporto per dolore diffuso e rigidità. Il CBD viene associato all’azione antinfiammatoria, mentre il THC richiede titolazione e monitoraggio degli effetti, sempre accanto alle cure prescritte.
Qual è il trattamento medico di riferimento?
La pagina indica i corticosteroidi, spesso efficaci soprattutto se la malattia viene riconosciuta precocemente. Dose e durata vanno gestite dal medico per controllare l’infiammazione e limitare gli effetti collaterali.
Perché va esclusa l’arterite a cellule giganti?
Polimialgia e arterite a cellule giganti possono essere associate. Nuova cefalea intensa, dolore alla mandibola durante la masticazione o disturbi visivi richiedono valutazione urgente perché la vista può essere a rischio.