Approfondimento ·

Sindrome premestruale

Lenire i dolori con la cannabis

Pubblicato il
8 Luglio 2021
In sintesi
  • La sindrome premestruale comprende sintomi fisici ed emotivi che compaiono nei 5-10 giorni prima delle mestruazioni: gonfiore, dolore, cefalea, stanchezza, irritabilità, ansia e disturbi del sonno. CLINN descrive formulazioni bilanciate THC-CBD come possibile supporto su dolore e umore, con dose individuale e monitoraggio.

A causa della elevata numerosità proprio di questi sintomi – oltre 300 tra fisici e psichici – la quantità di donne colpite da sindrome premestruale è particolarmente alta e può variare di ciclo in ciclo. Tuttavia, per essere ritenuta tale, la sindrome premestruale deve comparire consecutivamente per almeno 4-5 mesi, al fine di poter consentire al medico di diagnosticarla in maniera precisa.

Data la particolare natura, le cause che influiscono sulla comparsa della sindrome premestruale possono essere molteplici: dallo squilibrio ormonale, ovvero un rapporto sbilanciato tra estrogeni e progesterone, al deficit vitaminico dovuto alla mancanza di sostanze importanti per il benessere come la vitamina B o il magnesio, fino alla diminuzione sensibile di ormoni collegati all’umore, come la serotonina. Non meno importante è la presenza di stress o una storia familiare positiva che potrebbe influire sull’insorgenza della patologia. A giocare un ruolo importante per la sindrome premestruale è anche l’età, che potrebbe influire sull’aumento o la diminuzione dell’intensità, l’assunzione di un contraccettivo orale o altre particolari situazioni come la fase post gravidica o successivamente a un intervento di chirurgia pelvica.

Cosa comporta?

I sintomi di natura fisica più comuni della sindrome premestruale sono legati principalmente all’area del basso ventre, dal gonfiore addominale al dolore alla schiena, con presenza di stitichezza o diarrea. La sensazione di gonfiore si estende anche al seno, che può apparire gonfio e dolorante al tatto, o agli arti inferiori con la comparsa di ritenzione idrica. Anche il mal di testa (cefalea), le vertigini e un particolare affaticamento fisico possono comparire in questa fase, a volte accompagnati da un aumento della sensazione di fame o di sete. In particolare, il mal di testa può arrivare a impedire lo svolgimento delle normali attività quotidiane, tanto da richiedere l’assunzione di medicinali per alleviare la sintomatologia. Non meno comune è la comparsa di acne, brufoli che tendono a comparire in particolare sul volto per poi scomparire una volta arrivata la mestruazione.

Dal punto di vista emotivo, le donne colpite da sindrome premestruale presentano situazioni di ansia o tensione, particolare irritabilità e diminuzione della concentrazione. Non sono poi rari i casi di disturbi del sonno, collegato anche a una particolare stanchezza che non permette di godere appieno delle ore di riposo nonostante la sonnolenza. Decisamente importanti sono i cambi di umore repentini, con crisi di pianto improvvise, che possono comparire anche in assenza di fattori scatenanti evidenti.

Contrastare la Sindrome Premestruale con la cannabis

La condizione premestruale è spesso un momento molto complicato della quotidianità femminile, per alcune addirittura invalidante. Nella nostra esperienza clinica le pazienti trattate con cannabis terapeutica con un rapporto equilibrato tra THC e CBD, hanno riferito, già a basse dosi, un miglioramento dei dolori pre-mestruali (crampi addominali-cefalea-lombalgia…) associato a una maggiore stabilità dell’umore, con conseguente guadagno sulla qualità della vita. Gli effetti benefici della terapia sono individuali, così come la tolleranza al farmaco. Si instaura con la paziente un percorso di ricerca della formulazione migliore e del dosaggio efficace, garantendo uno stretto monitoraggio soprattutto nelle prime settimane di trattamento. Nei casi in cui fosse utile e desiderato, verranno consigliate una seduta di counseling e una consulenza nutrizionale per agire su tutti quegli aspetti della vita che possono intervenire nel modificare, in meglio o in peggio, il quadro clinico.

Domande frequenti

Quando compare la sindrome premestruale?
I sintomi compaiono tipicamente nei 5-10 giorni precedenti la mestruazione, durante la fase luteale, e tendono a ridursi con l’arrivo del ciclo. La ricorrenza per più mesi aiuta a riconoscere il pattern.
Quali sintomi fisici ed emotivi sono comuni?
Gonfiore, lombalgia, crampi, cefalea, vertigini, stanchezza, ritenzione idrica e variazioni dell’alvo possono associarsi a irritabilità, ansia, calo della concentrazione, disturbi del sonno e cambi d’umore.
Come viene presentata la cannabis terapeutica?
CLINN riferisce un possibile beneficio di formulazioni bilanciate THC-CBD su dolori premestruali e stabilità dell’umore. Precisa che risposta e tolleranza sono individuali e richiedono titolazione e monitoraggio.
Come si distingue la sindrome premestruale dal disturbo disforico premestruale?
Il disturbo disforico presenta sintomi emotivi più intensi e un impatto marcato sul funzionamento. Un diario quotidiano per almeno due cicli aiuta il medico a confermare tempi e gravità.
Quali abitudini possono aiutare?
Sonno regolare, attività fisica, riduzione di alcol e eccesso di caffeina e un’alimentazione equilibrata possono contribuire. Counseling e consulenza nutrizionale possono essere aggiunti se i sintomi incidono sulla qualità di vita.