Approfondimento ·

Covid-19: vaccini e cannabis, nessuna controindicazione nota

I cannabinoidi non interferiscono con il ciclo vaccinale

Pubblicato il
10 Gennaio 2022
In sintesi
  • L’articolo, pubblicato durante la pandemia, non riportava controindicazioni note tra vaccini anti-COVID e terapia prescritta con cannabinoidi, ma raccomandava valutazione individuale. Sottolineava inoltre l’assenza di prove che la cannabis contrastasse SARS-CoV-2. Terapia, vaccino e gestione di eventuali sintomi devono seguire indicazioni cliniche aggiornate, non autodiagnosi online.

La pandemia di Covid-19 continua a seminare ansie e preoccupazioni nella popolazione mondiale, mentre la scienza lavora alacremente su due fronti: i vaccini e le possibili cure efficaci per chi contrae il virus.

Proprio nell’ambito delle cure, più volte – nel corso di questi ultimi due anni – si è parlato molto della cannabis come ipotetico alleato contro il Covid, sfruttando principalmente le proprietà antinfiammatorie del CBD. Per il momento, però, è giusto sottolineare che non esiste alcuna evidenza scientifica sulla validità della cannabis nel contrastare il virus.

Tuttavia, in più parti del mondo si continua a studiare e verificare le potenzialità della cannabis terapeutica per alleviare i disturbi e le complicazioni legate al cosiddetto “Long Covid”, termine utilizzato per indicare una serie di problematiche manifestate dalle persone dopo essere formalmente guarite da Sars-Cov-2.

Vaccini e controindicazioni

Fin dall’inizio della campagna vaccinale, una delle domande più ricorrenti poste ai medici di Clinn è sempre stata quella relativa alle possibili interazioni e/o controindicazioni del vaccino anti-covid con una terapia a base di cannabinoidi. In linea generale, la risposta è negativa: non ci sono controindicazioni note nell’effettuare il vaccino durante la terapia con farmaci a base di cannabis terapeutica.

Tuttavia, vale la pena ribadire sempre che ogni paziente è unico e ogni situazione deve essere valutata attentamente dal medico, il quale avrà il compito di effettuare la stima del rapporto rischio/beneficio tenendo conto delle condizioni di salute generali del paziente. Ricorda sempre di evitare di cadere nella pericolosa trappola dell’autodiagnosi dopo aver letto degli articoli su internet.

In Clinn – primo centro specializzato nell’utilizzo dei cannabinoidi – ci avvaliamo dei maggiori specialisti esperti di cannabis medicale che possono aiutarti. Per qualsiasi dubbio sull’argomento, puoi chiedere un consulto medico qualificato o una seconda opinione, nel caso seguissi già una terapia con cannabis.

Domande frequenti

La cannabis terapeutica era considerata incompatibile con il vaccino anti-COVID?
No, l’articolo non riportava una controindicazione generale nota. Il medico doveva comunque considerare condizioni, farmaci, precedenti reazioni e rapporto beneficio-rischio del singolo paziente.
La cannabis è efficace contro il virus?
L’articolo afferma esplicitamente che non esisteva evidenza scientifica clinica di efficacia contro SARS-CoV-2. Le proprietà antinfiammatorie del CBD non dimostrano un’azione antivirale.
Che cosa veniva studiato nel Long COVID?
Il possibile uso dei cannabinoidi per alcuni sintomi o complicazioni persistenti. L’articolo presenta l’area come ricerca in corso, senza indicazioni consolidate.
Si deve sospendere la cannabis il giorno della vaccinazione?
Non esiste nel testo una regola universale. Il prescrittore può dare istruzioni in base a dose, sedazione e condizioni; è utile evitare confusione tra effetti abituali e sintomi post-vaccino.
Dove verificare indicazioni attuali su vaccini e terapie?
Con medico e fonti sanitarie ufficiali aggiornate, perché prodotti vaccinali, raccomandazioni e quadro clinico cambiano. Un articolo del periodo pandemico non sostituisce il consiglio odierno.