Approfondimento ·

Cannabis medica, istituito un Tavolo Tecnico permanente

Autorizzate anche 3 aziende agricole italiane alla produzione

Pubblicato il
24 Gennaio 2022
In sintesi
  • L’articolo annuncia l’istituzione di un tavolo tecnico permanente nazionale sulla cannabis terapeutica per affrontare bisogni dei pazienti, carenze e disparità regionali. Riporta inoltre tre autorizzazioni agricole destinate a fornire canapa a produttori qualificati di CBD farmaceutico. Tavolo e autorizzazioni erano passaggi preliminari: risultati e assetto attuale vanno verificati.

In molti altri Paesi era già realtà e adesso lo è anche a casa nostra: è stato istituito il primo tavolo tecnico permanente in materia di cannabis terapeutica. Seppur ancora lontani dall’autosufficienza, l’Italia punta a colmare il gap nella produzione della canapa e il compito della politica è quello di poter assicurare ai pazienti di poter accedere alle cure, con terapie e servizi di qualità, indipendentemente dalla regione in cui si risiede.

L’Istituzione del tavolo tecnico è stata promossa dal Sottosegretario di Stato alla Salute Andrea Costa, dopo aver preso l’impegno con una delegazione di pazienti in trattamento con cannabis terapeutica. Costa ha spiegato che: “Questo tavolo tecnico serve ad analizzare e approfondire i bisogni di salute dei pazienti che utilizzano farmaci a base di cannabis, al fine di individuare percorsi condivisi e praticabili per la risoluzione delle criticità riscontrate“. Tuttavia, le difficoltà di approvvigionamento restano per il momento e le previsioni per il 2022 non lasciano ben sperare. Ma è altrettanto vero che le azioni intraprese in questi ultimi mesi necessitano di tempo.

Tra le azioni messe in campo per aumentare la produzione di cannabis medica, il Ministero della Salute ha autorizzato tre nuove aziende agricole italiane a produrre canapa per scopi farmacologici. Lo ha confermato lo stesso Costa, pubblicato la risposta scritta all’interrogazione parlamentare avanzata da Marcello Gemmao. Alla fine, si legge che il Ministero “ha autorizzato tre aziende agricole alla coltivazione di canapa industriale per il successivo conferimento delle piante ad aziende autorizzate dall’AIFA e dallo stesso Ufficio Centrale Stupefacenti alla produzione industriale di cannabidiolo di estrazione, quale sostanza farmacologicamente attiva da impiegare per l’allestimento di preparazioni magistrali su ricetta medica non ripetibile”.

Nonostante le criticità, il Ministero conferma d’essere informato sulle stesse e di essere “costantemente impegnato sull’ampliamento della produzione nazionale”.

Domande frequenti

Perché è stato istituito il tavolo tecnico permanente?
Per analizzare i bisogni sanitari dei pazienti e individuare percorsi condivisi per carenze, accesso, qualità dei servizi e disuguaglianze tra Regioni. L’iniziativa fu promossa dal sottosegretario Andrea Costa.
Quale problema restava irrisolto al momento dell’articolo?
La difficoltà di approvvigionamento, con produzione nazionale ancora lontana dal fabbisogno. L’articolo chiariva che le azioni avviate avrebbero richiesto tempo prima di incidere sulle forniture.
Che cosa potevano produrre le tre aziende agricole autorizzate?
Canapa industriale da conferire a imprese autorizzate da AIFA e Ufficio Centrale Stupefacenti per produrre CBD di estrazione destinato a preparazioni magistrali su ricetta non ripetibile.
Un tavolo tecnico produce automaticamente nuove regole?
No. Può elaborare analisi e proposte, ma servono decisioni, atti attuativi, risorse e monitoraggio. L’articolo non documenta gli esiti successivi del tavolo.
Come si verifica l’impatto concreto delle autorizzazioni?
Controllando produzione farmaceutica effettiva, volumi distribuiti, carenze, tempi e prezzi, oltre agli atti ministeriali aggiornati. Il numero di autorizzazioni agricole non misura da solo l’accesso dei pazienti.