I principali Terpeni della cannabis
Cosa sono e come interagiscono con i cannabinoidi
- I terpeni sono molecole aromatiche prodotte dalle piante; la cannabis ne contiene oltre cento. Terpinolene, β-cariofillene, pinene, limonene, mircene e linalolo sono studiati per possibili effetti antinfiammatori, antimicrobici, analgesici o sul sonno.
I terpeni sono biomolecole aromatiche presenti in numerose piante e fiori. Sono tra i principali responsabili delle caratteristiche olfattive delle piante: basti pensare all’aroma del basilico, del timo o della menta, facilmente riconoscibile grazie al loro specifico profilo terpenico. In natura sono stati identificati migliaia di terpeni differenti. Nelle piante queste sostanze svolgono diverse funzioni biologiche, tra cui la difesa da parassiti e agenti patogeni e l’attrazione degli insetti impollinatori.
I terpeni nella cannabis
Anche i terpeni della cannabis sono oggetto di crescente interesse scientifico. La pianta produce infatti oltre un centinaio di composti terpenici che contribuiscono alle sue caratteristiche aromatiche e alla sua fisiologia.
Negli ultimi anni i ricercatori hanno iniziato a studiare il possibile ruolo biologico di queste molecole e le loro interazioni con il sistema endocannabinoide e con altri sistemi dell’organismo. Alcuni terpeni hanno mostrato, in studi di laboratorio e modelli preclinici, proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed antimicrobiche. Sono inoltre in corso ricerche per valutare il loro possibile impiego in ambiti quali le patologie neurologiche, cardiovascolari, epatiche e metaboliche.
I terpeni possono interagire con cannabinoidi come THC e CBD. Questa possibile sinergia è spesso descritta attraverso il concetto di effetto entourage, un’ipotesi secondo cui le diverse sostanze presenti nella cannabis potrebbero contribuire congiuntamente agli effetti terapeutici complessivi della pianta.
I terpeni più conosciuti
Terpinolene. È un terpene presente in diverse specie vegetali. Studi preclinici gli attribuiscono possibili proprietà antiossidanti ed antimicrobiche. Sono inoltre in corso ricerche sul suo possibile ruolo nella regolazione del sonno e della risposta allo stress.
β-cariofillene. È uno dei terpeni più studiati e presenta la particolarità di interagire con il recettore cannabinoide CB2. Studi sperimentali suggeriscono possibili effetti antinfiammatori, analgesici e neuroprotettivi. Alcune ricerche stanno inoltre valutando il suo potenziale ruolo nella modulazione dell’ansia e dell’umore.
Pinene. Presente anche nelle conifere, è stato studiato per le sue possibili proprietà antinfiammatorie, antiossidanti ed antimicrobiche. Alcuni dati preliminari suggeriscono inoltre un possibile interesse per la salute respiratoria e neurologica.
Limonene. Responsabile del tipico aroma agrumato di molte piante, è stato associato in studi preclinici a possibili effetti antiossidanti, antinfiammatori e gastroprotettivi. Alcune ricerche ne stanno valutando il potenziale impatto sul tono dell’umore e sulla risposta allo stress.
Mircene. È uno dei terpeni più diffusi nella cannabis. Studi sperimentali gli attribuiscono possibili proprietà analgesiche, antinfiammatorie e rilassanti. È stato inoltre studiato per il suo possibile contributo agli effetti sedativi osservati in alcune varietà di cannabis.
Linalolo. Presente in abbondanza nella lavanda, è noto per il suo aroma floreale. Studi preclinici suggeriscono possibili effetti rilassanti, antinfiammatori e neuroprotettivi. Sono inoltre in corso ricerche sul suo potenziale ruolo nella modulazione dell’ansia e dell’eccitabilità neuronale.
Riferimento bibliografico: Sommano, S. R., Chittasupho, C., Ruksiriwanich, W., & Jantrawut, P. (2020). The cannabis terpenes. Molecules, 25(24), 5792.