Approfondimento ·

La cannabis nelle terapie odontoiatriche

Potenzialmente utile per il trattamento della polpa vitale dei denti

Pubblicato il
1 Aprile 2021
In sintesi
  • Uno studio in vitro ha esaminato il CBD su cellule della polpa dentale umana, osservando effetti su vitalità, migrazione e marcatori compatibili con differenziazione odonto-osteogenica. I risultati suggeriscono una possibile linea di ricerca per materiali o terapie della polpa vitale, ma non dimostrano che prodotti al CBD siano già efficaci o sicuri nell’uso odontoiatrico clinico.

La cannabis potrebbe essere utile per il trattamento della polpa vitale dei denti nelle terapie odontoiatriche. A rivelarlo è uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi e cinesi e pubblicato sul Journal of Dentistry.

Il trattamento della polpa serve a mantenere la vitalità del dente, con l’uso di materiali che proteggono la polpa dalla stimolazione nociva e ne promuovono la riparazione. Gli studiosi hanno svolto un’indagine in vitro sulle proprietà del canabidiolo (CBD), uno dei principali componenti della cannabis, non psicoattivo, nel trattamento della polpa dentale. Il CBD, infatti, ha proprietà analgesiche, antinfiammatorie e di osteogenesi e per questo i ricercatori hanno ipotizzato che il cannabidiolo “possa indurre l’odonto/osteogenesi delle cellule della polpa dentale umana”.

Lo studio ha dimostrato gli effetti di uno dei principali componenti della cannabis sulla vitalità della polpa dentale umana e sulla migrazione cellulare. In conclusione, i risultati della ricerca “hanno suggerito che il CBD può indurre odonto/osteogenesi” delle cellule della polpa dentale umana. Non solo. Il cannabidiolo potrebbe avere anche il “potenziale per sviluppare nuove terapie” per il trattamento della polpa vitale in odontoiatria.

Domande frequenti

Che cos’è il trattamento della polpa vitale?
È un insieme di procedure volte a preservare la vitalità della polpa dentale, proteggendola da stimoli dannosi e favorendo riparazione e formazione di tessuto mineralizzato quando clinicamente possibile.
Che cosa ha valutato lo studio sul CBD?
I ricercatori hanno studiato in vitro cellule della polpa dentale umana, osservando vitalità, migrazione cellulare e capacità del CBD di favorire segnali associati all’odonto-osteogenesi.
Quale potenziale applicazione viene ipotizzata?
L’articolo ipotizza che il CBD possa contribuire allo sviluppo futuro di nuovi approcci o materiali per la terapia della polpa vitale. È una prospettiva di ricerca, non una procedura clinica già validata.
Un risultato su cellule consente di applicare CBD direttamente su un dente?
No. Prima dell’uso clinico servono studi su biocompatibilità, concentrazione, veicolo, stabilità, risposta dei tessuti, rischio infettivo ed efficacia rispetto ai materiali esistenti. L’applicazione fai-da-te può ritardare una diagnosi e danneggiare i tessuti.
Quando un dolore dentale richiede una valutazione urgente?
Dolore intenso o crescente, gonfiore, febbre, trauma, difficoltà ad aprire la bocca o deglutire e secrezione richiedono contatto rapido con dentista o servizio sanitario. I cannabinoidi non trattano da soli carie profonde, infezioni o altre cause strutturali.