Nel 2020 è record di studi sulla cannabis. Nell’anno che ha segnato l’inizio del nuovo decennio, i ricercatori di tutto il mondo hanno pubblicato un numero mai raggiunto prima di studi scientifici sui cannabinoidi: i dati raccolti dalla National Library of Medicine e da PubMed.gov parlano di oltre 3.700 ricerche, individuate digitando la parola chiave “marijuana”.

Una cifra da record, che dimostra l’interesse crescente del mondo scientifico nei confronti della sostanza che, con i suoi numerosi principi attivi, si sta dimostrando efficace nel trattamento di diverse patologie. In tutto il mondo, infatti, i governi stanno approvando regole sempre più inclusive, per permettere ai malati di accedere alle cure a base di cannabis terapeutica, la cui sicurezza ed efficacia è stata dimostrata per diversi disturbi.

Gli oltre 3.700 studi pubblicati durante il 2020 rappresentano un numero mai raggiunto fino ad oggi. Si pensi che, tra il 1990 e il 2000, le ricerche totali avevano di poco superato i 3.000: una cifra ampiamente raggiunta e superata in un solo anno. In generale, il numero degli studi sulla cannabis è aumentato esponenzialmente negli ultimi anni: dal 2000 sono stati pubblicati quasi 27.000 ricerche, di cui oltre 20.000 solo dal 2010. Dal 1840 ad oggi, PubMed riferisce di oltre 35.000 pubblicazioni scientifiche relative alla cannabis.

Una revisione del 2018 aveva valutato le tendenze delle pubblicazioni relative alla marijuana, sottolineandone l’aumento esponenziale degli ultimi anno. Una crescita che va di pari passo con l’aumento dell’uso medico della sostanza, sintomo di un’attenzione sempre maggiore della medicina verso le potenzialità della cannabis nel trattamento di varie patologie.

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