L’Italia punta all’autosufficienza nella produzione di cannabis a uso terapeutico e finalmente è stato pubblicato l’avviso per coinvolgere i privati nella coltivazione. Un passo avanti importante in una procedura che si preannuncia però piuttosto macchinosa e potenzialmente lunga.

Ad annunciare la pubblicazione della Manifestazione di interesse per individuare aziende e operatori economici in grado di coltivare piante di cannabis è stato il sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa: “Siamo davanti a un passaggio fondamentale del processo di autosufficienza del Paese nella produzione di cannabis terapeutica”, ha detto.

Le fasi della selezione saranno quattro: dopo una prima selezione qualitativa dei candidati, si procederà a un’ispezione tecnica a cui seguirà un giudizio di idoneità. Infine, la conferma della manifestazione d’interesse e la trasmissione degli inviti alla procedura ristretta. Gli operatori economici che hanno i requisiti per la coltivazione di piante di cannabis per la realizzazione di medicinali e materie prime farmaceutiche avranno tempo di presentare la documentazione fino alle ore 18 del 27 giugno.

Una volta individuate le aziende, si procederà poi alla selezione delle genetiche, le prove di coltivazione - effettuata con sistemi di riproduzione agamica - e la standardizzazione. Prima di avere un concreto contributo alla produzione italiana, potrebbero essere necessari un paio d’anni.

Tutti gli step di selezione andranno avanti anche qualora venisse valutato idoneo anche un solo operatore economico. Per il sottosegretario Costa "questa è la dimostrazione che gli impegni assunti in questi mesi non sono semplici promesse. La salute e la qualità della vita dei pazienti per noi sono una priorità", ha concluso.

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