Il cannabidiolo (CBD), uno dei principali componenti della cannabis, si è dimostrato efficace contro la nausea e il vomito. A riferirlo è un gruppo di ricercatori, provenienti da Canada, Regno Unito e Israele, che ha studiato le potenzialità del composto non psicoattivo della marijuana per alleviare il senso di nausea e il vomito.

Questi disturbi rappresentano due tra i sintomi più spesso riferiti dai pazienti oncologici dopo il trattamento antitumorale. Per contrastare il cancro si ricorre solitamente alla chemioterapia o alla radioterapia: due trattamenti che possono portare come effetti indesiderati il senso di nausea e il vomito. Per questo, spiegano i ricercatori, è sempre più necessario lo studio di trattamenti alternativi contro il tumore. Un obiettivo non facile e non immediato, che ha spinto l gruppo internazionale di studiosi a trovare rimedi contro gli effetti indesiderati di radioterapia e chemioterapia.

Per questo, nello studio pubblicato sul Cannabis and Cannabinoid Research lo scorso 11 giugno, sono estate esaminate le prove in vitro e in vivo sulla possibile efficacia del CBD nella gestione della nausea e del vomito. Non solo. I ricercatori hanno esaminato anche “le prove del precursore acido del CBD, l’acido cannabidiolico (CBDA) e una versione metilata del CBDA (CBDA-ME) in questi fenomeni”.

I risultati sono incoraggianti. Il CBD, infatti, si è dimostrato efficace nella riduzione di nausea e vomito. Non solo: CBDA e CBDA-ME sono risultati più potenti. I dati, precisano i ricercatori, “suggeriscono la necessità di valutare questi composti negli studi clinici per la loro capacità di ridurre la nausea e/o il vomito”.

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