Il CBD può avere potenziali caratteristiche terapeutiche per la salute e contro i disturbi della pelle. A ribadirlo è stato un gruppo di scienziati americani, che ha condotto un’analisi sugli ultimi progressi della ricerca sul cannabidiolo e sulle sue possibili applicazioni contro i disturbi cutanei.

Il cannabidiolo (CBD) è uno dei principali componenti della cannabis e, negli ultimi anni, è finito al centro dell’attenzione dei ricercatori di tutto il mondo, che hanno scoperto le sue qualità terapeutiche in diverse condizioni mediche, i cui sintomi sono solitamente resistenti ai farmaci tradizionali.

Gli studiosi statunitensi hanno ricordato il funzionamento del sistema endocannabinoide, i cui recettori CB1 e CB2 sono stati identificati anche nella pelle, in particolare nelle fibre nervose cutanee, nelle cellule del derma, nelle ghiandole sudoripare e nei follicoli piliferi. Dato che il sistema endocannabinoide svolge una funzione regolatoria nella pelle, spiegano i ricercatori, “è plausibile che il trattamento con cannabinoidi topici possa essere efficace per alcuni disturbi o per la salute della pelle in generale”. L’efficacia del CBD potrebbe essere legata alla via di somministrazione: fino ad oggi, la maggior parte delle prove cliniche si è concentrata sugli effetti di cannabinoidi inalati, consumati o iniettati, ma gli studiosi mettono l’accento sull’applicazione topica, cioè locale.

Diverse prove precliniche suggerirebbero l’efficacia dell’applicazione topica del CBD per alcuni disturbi della pelle. Ma, al momento, non sono ancora state identificate prove cliniche a sostegno di questa tesi. “Nonostante le promettenti ricerche sul potenziale terapeutico topico mirato al sistema endocannabinoide -spiegano i ricercatori- molto rimane sconosciuto sulla complessità delle interazioni dei cannabinoidi con altri sistemi del corpo umano”.

Pertanto, concludono gli scienziati, nonostante le potenzialità terapeutiche del CBD sui disturbi cutanei, sarà necessaria un’intensa ricerca scientifica. Ma lo studio guarda anche al futuro, oltre il CBD: “I benefici terapeutici dei fitocannabinoidi della canapa e di altri prodotti botanici con attività simile, molto probabilmente saranno al centro della ricerca futura”.

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