La cefalea muscolo-tensiva è il tipo di mal di testa più comune. Si caratterizza per un dolore di natura oppressiva, spesso descritto come “un cerchio alla testa” e si concentra ai lati della testa o alla nuca. A differenza delle emicranie, le cefalee muscolo-tensive raramente presentano sintomi quali nausea o sensibilità alla luce e ai rumori.

Le cause più comuni

Alla base della cefalea muscolo tensiva possono esserci diversi fattori ma, come si può intuire anche dal nome, le tensioni muscolari rappresentano un fattore scatenante delle cefalee muscolo-tensive. Sono particolarmente rilevanti quelle che si generano nei muscoli del collo, della spalla e del cuoio capelluto.

Il dolore associato alla cefalea muscolo-tensiva può essere il risultato di una serie di processi fisiologici che iniziano con la tensione muscolare. Quando i muscoli sono costantemente tesi, possono non solo provocare dolore diretto a causa dell'affaticamento muscolare, ma anche alterare i meccanismi di dolore locali e la percezione del dolore stesso a livello del sistema nervoso centrale. Questo può dar vita a un circolo vizioso di dolore e tensione. Tra le cause più comuni della tensione muscolare, possiamo citare:

La postura scorretta. Passare tante ore seduti al computer, specialmente con una postura non ottimale, può causare tensione nei muscoli del collo e delle spalle. Questo accade quotidianamente in ufficio, ma anche usando a lungo lo smartphone, che ci porta a sbilanciare il collo in avanti e creare problemi al collo. Movimenti ripetitivi o posture innaturali possono portare a tensioni muscolari, soprattutto se certi gruppi muscolari vengono sovraccaricati in modo sproporzionato rispetto ad altri.

Stress e ansia. Durante periodi particolarmente stressanti è comune che il corpo reagisca con una "risposta di lotta o fuga", che porta la tensione muscolare come meccanismo di preparazione a una presunta minaccia. Questa tensione può diventare cronica se lo stress o l'ansia persistono nel tempo.

Cattive abitudini a letto. Una posizione di sonno inadeguata o un materasso incapace di supportare adeguatamente il peso corporeo possono causare tensione nei muscoli del collo e della schiena, che a loro volta possono contribuire a dar vita alle cefalee tensive.

L’approccio terapeutico

L'approccio terapeutico alla cefalea muscolo-tensiva dipende dal tipo di dolore stesso. Se il dolore rimane episodio, con due o tre manifestazioni in un mese, potrebbe bastare la fisioterapia, le tecniche di rilassamento e - più in generale - fare esercizio fisico regolare. Se la cefalea tensiva si presenta molto più frequentemente, allora è necessario un approccio farmacologico da associare a esercizi specifici per allentare le tensioni muscolari.

Sempre su consiglio del proprio medico, si possono assumere antidolorifici come paracetamolo o antinfiammatori come ibuprofene, utili per trattare episodi acuti di cefalea muscolo tensiva. Tuttavia, il loro uso dovrebbe essere limitato per evitare l'effetto rebound, ossia la cefalea da sovradosaggio di farmaci.

Nei casi di cefalea tensiva, anche la terapia con cannabinoidi può essere particolarmente utile sia nei casi più acuti che nelle condizioni croniche. La collaborazione tra il paziente e lo specialista è fondamentale per identificare l'approccio terapeutico più appropriato, considerando il tipo di cefalea, l'età del paziente, i progressi clinici e le manifestazioni sintomatiche.

a cura della Dott.ssa Chiara Liberati