L'ossigeno-ozonoterapia - o più semplicemente ozonoterapia - è un trattamento medico che sfrutta le proprietà biochimiche dell'ozono ed è utilizzata in una serie di applicazioni, da quelle legate al sistema immunitario a quelle relative al trattamento di malattie croniche.

Cosa è l'Ossigeno-Ozonoterapia?

L'ozono è un gas naturale presente nell'atmosfera terrestre, dove svolge un ruolo cruciale nel proteggere la vita sulla Terra filtrando la nociva radiazione ultravioletta del sole. La sua scoperta risale al 1840, ma solo nel 1856 fu prodotto per la prima volta in laboratorio. Da allora, l'ozono ha trovato una varietà di applicazioni, dall'industria all'ambiente, e, più recentemente, nella medicina.

L'ossigeno-ozonoterapia è una tecnica terapeutica che sfrutta le proprietà dell'ozono per migliorare l'ossigenazione del sangue e dei tessuti. Questo avviene perché l'ozono, a contatto con il sangue, si decompone immediatamente in ossigeno, stimolando così l'ossigenazione cellulare e la circolazione.

L’ozonoterapia viene eseguita in diversi modi, a seconda delle condizioni specifiche del paziente e del tipo di disturbo che si intende trattare. Tra le tecniche più comuni di somministrazione ci sono le iniezioni dirette nel sito interessato (ad esempio, per il trattamento di ernie del disco o artriti), l'insufflazione rettale (utilizzata principalmente in caso di patologie infiammatorie intestinali o sistemiche) e la autoemotrasfusione (una procedura in cui il sangue del paziente viene prelevato, esposto all'ozono e poi reintrodotto nel corpo).

L'azione dell'ozono sul corpo può essere ricondotta a due principali meccanismi biochimici:

Stress Ossidativo Controllato: interagendo con componenti del sangue, l’ozono genera una piccola quantità di specie reattive dell'ossigeno. Questo stress ossidativo controllato induce una risposta adattativa dell'organismo che porta alla produzione di enzimi antiossidanti, migliorando la resistenza cellulare allo stress ossidativo.

Miglioramento dell'ossigenazione dei tessuti: l'ozono favorisce il rilascio di ossigeno dai globuli rossi verso i tessuti, migliorando la circolazione e l'ossigenazione a livello cellulare.

Quali sono le applicazioni dell'Ossigeno-Ozonoterapia?

L'ozonoterapia viene utilizzata in una varietà di contesti clinici. Le sue principali applicazioni comprendono:

  1. Trattamento di malattie infiammatorie croniche: può aiutare a ridurre l'infiammazione e ad alleviare il dolore in una serie di condizioni croniche, come l'artrite reumatoide e l'osteoartrite.
  2. Supporto al sistema immunitario: può stimolare il sistema immunitario, rendendola utile in caso di malattie autoimmuni e infezioni.
  3. Trattamento delle infezioni batteriche e virali: L'ozono ha dimostrato di essere efficace nell'uccidere batteri e virus, ed è quindi utilizzato nel trattamento di una serie di infezioni, comprese quelle resistenti agli antibiotici.
  4. Trattamento delle ferite: Grazie alla sua capacità di stimolare la circolazione e l'ossigenazione dei tessuti, l'ozonoterapia può accelerare la guarigione delle ferite.

Sicurezza e potenziali effetti collaterali

Come per ogni intervento terapeutico, l'ossigeno-ozonoterapia comporta alcuni rischi e potenziali effetti collaterali. Se somministrato correttamente e in dosi appropriate, l'ozono è generalmente sicuro. Alcuni pazienti possono sperimentare effetti collaterali temporanei dopo il trattamento, tra cui mal di testa, stanchezza o vertigini. Raramente, possono verificarsi reazioni più gravi, come embolia gassosa o reazioni allergiche. Anche per questo è fondamentale che l'ossigeno-ozonoterapia sia sempre eseguita da medici qualificati e in un contesto medico adeguato, come il Centro Polispecialistico Clinn di Milano.

Quando l’ozonoterapia è controindicata

Nonostante gli evidenti benefici dell'ozonoterapia, ci sono alcune situazioni in cui potrebbe non essere indicata o richiedere cautela nella sua applicazione. È importante tenere presente che ogni caso deve essere valutato individualmente da un medico esperto. Tuttavia, di seguito sono elencate alcune situazioni in cui l'ozonoterapia potrebbe non essere raccomandata:

  • Gravidanza: non è generalmente raccomandata durante la gravidanza, in quanto non sono ancora stati condotti studi sufficienti per valutare la sua sicurezza per il feto.
  • Ipertiroidismo: può influenzare il metabolismo cellulare e potrebbe non essere indicata in pazienti con ipertiroidismo non controllato.
  • Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD): L'ozono può aumentare lo stress ossidativo e potrebbe essere rischioso per i pazienti affetti da questa condizione genetica, che provoca una ridotta capacità di neutralizzare i radicali liberi.
  • Emorragie attive: potrebbe aumentare il rischio di emorragie in pazienti con emorragie attive o disturbi emorragici.
  • Insufficienza epatica o renale grave: In caso di grave insufficienza epatica o renale, l'ozonoterapia potrebbe non essere indicata, poiché potrebbe sovraccaricare ulteriormente questi organi.