Il 13 marzo ricorre il World Sleep Day, un'iniziativa a cui CLINN ha aderito in collaborazione con la World Sleep Society per promuovere la consapevolezza sull'importanza del riposo. Dormire bene è una necessità fisiologica che impatta direttamente la salute generale. Quando il sonno viene a mancare o risulta insufficiente dal punto di vista quantitativo, la qualità della vita subisce un deterioramento drastico.
I disturbi del sonno vengono affrontati inizialmente attraverso terapie standard, di natura farmacologica e non farmacologica. Tuttavia, un numero significativo di pazienti non ottiene un beneficio adeguato da questi approcci convenzionali. In questi casi di refrattarietà, il sonno non risulta ristoratore ed è spesso compromesso da patologie sottostanti. Queste condizioni includono malattie di tipo reumatico o neurologico caratterizzate da dolore cronico, ma anche quadri clinici dominati da ansia, stress o eccessive tensioni e rigidità muscolari.
Un aiuto dai cannabinoidi
In questo specifico contesto clinico si inserisce l'utilizzo della cannabis terapeutica. Questa opzione non deve in alcun modo essere intesa come una cura alternativa o sostitutiva. Al contrario, si configura come un trattamento integrativo, prescritto come seconda linea di intervento esclusivamente per i sintomi che resistono alle cure tradizionali. La letteratura scientifica, con dati in fase evolutiva, indica che la cannabis terapeutica può contribuire a migliorare la qualità del sonno riducendo sia la latenza di addormentamento sia la frequenza dei risvegli notturni. L'efficacia del trattamento si esprime anche indirettamente: alleviando il dolore cronico o la rigidità muscolare che impediscono il riposo, la cannabis migliora la continuità del sonno.
Un elemento imprescindibile della terapia è il rigoroso controllo medico, evitando sia il "fai da te" che l'abuso ricreativo della sostanza, pratiche che nel tempo tendono a peggiorare la qualità del sonno anziché migliorarla.
Dal punto di vista pratico, la somministrazione segue un protocollo di incremento graduale. Nei pazienti mai trattati in precedenza, si inizia con dosi ridotte di estratti a prevalenza di CBD o bilanciati. Questa posologia progressiva, unita al monitoraggio costante, fa sì che gli eventuali effetti indesiderati - tra cui sonnolenza, vertigini, tachicardia o secchezza delle fauci - risultino relativamente rari. Le risposte cliniche rimangono strettamente individuali; per questo motivo, dopo un periodo compreso tra le 8 e le 12 settimane, il medico esegue una revisione formale del trattamento.
I dati CLINN: numeri che raccontano un bisogno reale
All’interno dell’esperienza clinica di CLINN, i disturbi del ritmo sonno-veglia rappresentano circa il 15% del totale dei pazienti presi in carico. Un dato significativo, che conferma quanto il problema del sonno sia parte integrante di quadri clinici più complessi.
Analizzando le modalità terapeutiche adottate, emerge che l’88% dei pazienti è in trattamento con preparati galenici a prevalente contenuto di THC, assunti principalmente per via inalatoria tramite vaporizzatore, modalità che consente un’azione più rapida e modulabile in base ai sintomi notturni. Il 12% restante segue invece terapie con preparati galenici bilanciati THC/CBD, assunti per via orale, generalmente indicati nei casi in cui si preferisca un effetto più graduale e prolungato nel tempo.
Ma il dato più rilevante riguarda gli esiti riportati dai pazienti che partecipano al percorso di follow-up digitale tramite la piattaforma Clinn Care e che sono in terapia da almeno tre mesi. In questo campione, il 64% dichiara di sentirsi molto migliorato, il 10% estremamente migliorato, mentre il 24% riferisce un miglioramento lieve.
Le iniziative di marzo
Per supportare la divulgazione scientifica su questi temi e fornire strumenti pratici in occasione del World Sleep Day, CLINN ha strutturato iniziative specifiche per il mese di marzo. All'interno della CLINN Academy è disponibile gratuitamente un video formativo con il Dottor Michele Antonelli, pensato proprio per informare i pazienti sulle opzioni terapeutiche integrative e sulla loro corretta gestione clinica. Parallelamente, per garantire che i professionisti sanitari acquisiscano le competenze necessarie per prescrivere e monitorare questi percorsi, il corso "Cannabis e Disturbi del sonno" viene offerto gratuitamente dal 1 al 31 marzo.
Per saperne di più, visitate academy.clinn.it

