Una delle domande che ci viene posta più spesso è come farsi prescrivere la cannabis terapeutica in Italia. In questo articolo vogliamo affrontare, in parole povere, qual è l’iter che occorre seguire.
Il primo passo per ottenere la cannabis terapeutica è consultare un medico che valuterà le condizioni del paziente e deciderà se la cannabis medica può essere un'opzione terapeutica valida. In linea generale, qualunque medico iscritto all’albo può prescrivere la cannabis, ma come sappiamo non tutti i professionisti sono favorevoli all'uso della sostanza come trattamento. Molto spesso, ciò accade per un pregiudizio o per la mancanza di formazione adeguata sul tema.
Per questo, comunque, l’ideale è rivolgersi a un medico esperto in terapie con cannabinoidi, che abbia dunque anche esperienza con la prescrizione e la gestione del piano terapeutico.
Quando può essere prescritta
Stando alle linee guida del Ministero della Salute, la prescrizione della cannabis può avvenire se si presentano queste circostanze:
- come analgesico per le patologie che provocano spasticità e dolore, come la sclerosi multipla, nel caso in cui le terapie convenzionali non si siano rivelate efficaci;
- come analgesico contro il dolore cronico, “in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace”;
- come rimedio agli effetti della nausea e del vomito causati da chemioterapia, radioterapie e terapie per HIV, che non possono essere trattate con metodi tradizionali;
- per stimolare l’appetito nell’anoressia, nei pazienti oncologici o affetti da AIDS, quando l’effetto stimolante non può essere ottenuto con trattamenti standard;
- per stimolare l’effetto ipotensivo nel glaucoma resistente alle altre terapie;
- per ridurre movimenti involontari nella sindrome di Gilles de la Tourette.
Oltre alle indicazioni riportate nel D.M. del 2015, in Italia la Cannabis Medica è sempre prescrivibile a pagamento (su ricetta bianca) per qualunque patologia su cui esista documentazione scientifica accreditata, quando le terapie convenzionali non hanno dati i risultati attesi o generato farmacoresistenza, in conformità alla Legge Di Bella n. 94/98. Questo consente, quindi, di utilizzare la cannabis terapeutica anche per condizioni molto comuni, quali ansia e insonnia.
Come avviene la prescrizione.
Come anticipato, la prima fase è un consulto medico per verificare l'idoneità del paziente al percorso di cura con la cannabis. In questa occasione, lo specialista valuta lo stato di salute generale della persona attraverso la documentazione sanitaria, ossia referti di visite ed accertamenti effettuati in precedenza.
In alcuni casi, quando è il medico di famiglia ad indirizzare verso le cure con cannabis, questo passaggio può essere integrato con il certificato anamnestico, ossia una relazione che consente allo specialista di avere immediatamente una panoramica sullo stato di salute del paziente su patologie, cure farmacologiche in corso o pregresse e quant’altro possa tornare utile.
Dopo lo screening anamnestico, viene elaborata una proposta terapeutica personalizzata e in quel momento il medico rilascia la prescrizione medica.
Il metodo Clinn
Clinn è il centro servizi specializzato nell’uso di cannabis medica a supporto delle tradizionali terapie farmacologie, nel pieno rispetto della normativa italiana in vigore. Le fasi della prescrizione sono trasparenti e ben delineate e prevedono:
- Valutazione preliminare gratuita
- Prima Visita (in presenza o telemedicina)
- Rinnovo mensile della prescrizione
Il percorso terapeutico è basato su un dato di fatto: più del 70% dei pazienti in trattamento segnala miglioramenti sul suo stato di salute già a partire dal primo mese di terapia.
Dove acquistarla
La cannabis a uso terapeutico si acquista esclusivamente in farmacia, sempre e solo con prescrizione medica.
È importante fare una distinzione chiara: l'abbondanza di negozi che vendono prodotti etichettati come "cannabis legale" non devono essere confusi con i medicinali a base di cannabis. Questi negozi offrono prodotti arricchiti con CBD e una quantità di THC limitata per legge allo 0,2%, i quali possono essere acquistati senza necessità di prescrizione medica. Si tratta di preparazioni come oli o tisane, destinate a promuovere un senso di calma e relax piuttosto che a fornire benefici terapeutici specifici.
Per saperne di più, è possibile prenotare un consulto con uno dei nostri specialisti.

