L’ansia è una condizione psicologica, che si manifesta come una preoccupazione o una paura eccessiva nei confronti di una determinata situazione che genera stress. I sintomi tipici dell’ansia variano da persona a persona e comprendono affaticamento, difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, tensione e irritabilità.

In alcuni casi, l’ansia può innescare angoscia, aumento della frequenza cardiaca e della ventilazione polmonare, nausea, diarrea e tremori. Per combattere questa sensazione psicologica, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali ma, in casi più gravi, potrebbe rendersi necessario il ricorso ai farmaci, sotto controllo medico.

Cosa fare e cosa non fare in caso di ansia

Per prevenire uno stato di ansia o per affrontarlo nel momento in cui si manifesta, può essere utile condurre uno stile di vita sano, mettendo in atto una serie di accorgimenti quotidiani, come:

  • Dormire almeno 7-8 ore a notte, mantenendo ritmi regolari;
  • Mangiare in modo sano, con pasti leggeri e regolari;
  • Praticare con costanza attività fisica.

Un aiuto alla gestione dell’ansia può arrivare anche dalle tecniche di rilassamento. Questi accorgimenti sono utili per prevenire l’ansia, il che può avvenire solo dopo aver preso consapevolezza della propria situazione e quando si è in grado di riconoscere le situazioni e le circostanze che possono scatenare il disturbo.

Ci sono anche atteggiamenti che è meglio evitare, se si intende combattere l’ansia. Prima di tutto, non bisogna nascondere il proprio disturbo, facendolo diventare parte della propria quotidianità, ma recarsi dal medico, che valuterà una terapia. Da evitare anche l’idea di tentare una cura farmacologica autonoma, senza rivolgersi a un medico, o pensare di risolvere l’ansia facendo ricorso all’alcool.

I rimedi naturali per combattere l’ansia

Alcuni rimedinaturali potrebbero aiutare le persone a combattere l’ansia. Anche la terapia psicologica può essere considerata una terapia naturale e può essere utile quando il disturbo è legato a stati emotivi causati da avvenimenti destabilizzanti come un lutto. Altri possibili rimedi naturali sono i seguenti:

  • Fitoterapia, cioè l’utilizzo di piante medicinali utili ad aumentare il rilassamento e a diminuire lo stress, come valeriana, melissa e passiflora;
  • Oligoterapia, cioè l’uso di minerali come magnesio e cobalto;
  • Aromaterapia, cioè l’inalazione o l’assorbimento di oli a base di lavanda, camomilla e melissa.

Il CBD contro l’ansia

La cannabis terapeutica potrebbe offrire un’efficace opportunità per combattere l’ansia. I principali componenti della sostanza medica, infatti, sono in grado di interagire col sistema endocannabinoide, modulando gli stati emotivi e lo stress.

Il potenziale ansiolitico della cannabis terapeutica e, in particolare, del cannabidiolo (CBD, il componente non psicoattivo della sostanza) è stato studiato inizialmente in ricerche precliniche e con test sugli animali. Successivamente, gli effetti ansiolitici del CBD sugli animali sono stati replicati in studi sull’uomo, con pazienti affetti da disturbi di ansia o soggetti sani esposti a stimoli che provocano ansia. Nel 2011, uno studio effettuato dai ricercatori brasiliani aveva sottolineato le proprietà ansiolitiche del cannabidiolo (CBD), il componente non psicoattivo della cannabis terapeutica. Ai soggetti sottoposti allo studio venne somministrata una dose orale di CBD o un placebo e i risultati mostrarono un’associazione tra l’uso della cannabis e una “diminuzione significativa” dell’ansia. Una ricerca del 2017 ha ripercorso i precedenti studi che si erano concentrati sugli effetti del cannabidiolo, sottolineando come il fitocannabinoide della Cannabis sativa fosse in grado di ridurre l’ansia. “Linee di prove convergenti hanno stabilito che il trattamento acuto con CBD è ansiolitico sia negli animali che nell’uomo”, scrissero i ricercatori.

Anche più recentemente, diverse pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato l’efficacia del CBD contro l’ansia: “Le prove indicano un effetto calmante per il CBD nel sistema nervoso centrale”, hanno spiegato gli autori di uno studio pubblicato nel 2019 ed effettuato con lo scopo di determinare se il cannabidiolo potesse aiutare a trattare l’ansia.

I ricercatori hanno concluso che il CBD può essere utile per i disturbi legati all’ansia, portando un’altra prova a dimostrazione delle proprietà ansiolitiche del componente non psicoattivo della cannabis terapeutica, cioè la sostanza controllata e prodotta con determinate procedute unicamente per scopi medici.

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