La chemioterapia, una pietra miliare nel trattamento di molteplici forme di cancro, presenta tuttavia una serie di effetti collaterali che influiscono significativamente sulla qualità di vita del paziente. Questo articolo mira a delineare e spiegare questi effetti collaterali, fornendo contesto e consigli pratici per la loro gestione.

Quali sono gli effetti avversi più comuni

Gli effetti collaterali sono risposte indesiderate del corpo ai farmaci chemioterapici. Questi farmaci, pur essendo efficaci nel distruggere le cellule tumorali, possono anche danneggiare le cellule sane, portando a una serie di complicazioni.

La mucosite, nota anche come stomatite, è un'infiammazione della mucosa della bocca o del cavo orale. Si manifesta nel 30-40% dei pazienti sottoposti a chemioterapia e/o radioterapia. La mucosa orale, che si rinnova ogni 7-14 giorni, è ostacolata nel suo naturale processo di rigenerazione, portando a infiammazione, ulcerazioni, sanguinamenti e dolore. La prevenzione e la gestione di questa condizione includono una rigorosa igiene orale e l'adozione di una dieta appropriata, evitando cibi irritanti come quelli troppo caldi, speziati o acidi.

L'astenia, che più comunemente definiamo come stanchezza, è una sensazione di mancanza di energia che non è proporzionale all'attività fisica svolta e che non migliora con il riposo. Può avere origini multiple, tra cui l'effetto diretto del tumore, trattamenti concomitanti o fattori psicologici come ansia e depressione. La gestione dell'astenia può passare dall’uso di farmaci per trattare l'anemia, terapie ansiolitiche o antidepressive, fino al supporto psicologico.

Tra gli effetti avversi più comuni annoveriamo anche l'alopecia: è la perdita di capelli e peli del corpo. La caduta dei capelli può variare da parziale a totale e spesso inizia entro poche settimane dall'inizio della terapia. Si tratta di un fenomeno temporaneo e reversibile; i capelli di solito ricominciano a crescere entro 3-6 mesi dalla conclusione del trattamento.

Nausea e vomito sono tra gli effetti collaterali più noti della chemioterapia. L'incidenza e la severità di questi sintomi dipendono dal tipo di farmaco, dal dosaggio, e dalla frequenza dei cicli di trattamento. Per poter gestire al meglio questa condizione è necessario bere adeguatamente, seguire abitudini alimentari specifiche – come pasti piccoli e frequenti, con cibi facilmente digeribili – e può essere necessario assumere farmaci antiemetici.

Gestire gli effetti collaterali della chemio

La gestione degli effetti avversi dei chemioterapici è fondamentale per mantenere la qualità di vita durante il trattamento. È importante una comunicazione aperta e continua con il team medico, che può fornire strategie personalizzate per affrontare questi problemi. In linea generale, è essenziale che i pazienti mantengano uno stile di vita sano, con un'adeguata nutrizione e attività fisica, secondo le loro capacità. Il supporto emotivo e psicologico, sia da parte di professionisti che di gruppi di supporto, gioca un ruolo cruciale.

Nella nostra esperienza clinica, la cannabis terapeutica trova razionale d’utilizzo proprio per gestire e contrastare gli effetti collaterali da farmaci chemioterapici. In particolar modo per:

Controllo della nausea e del vomito. Il THC, in particolare, ha dimostrato di essere efficace nel ridurre queste reazioni tra le più comuni e debilitanti della chemioterapia.

Stimolazione dell'appetito. La chemioterapia può ridurre l'appetito e portare a perdita di peso e malnutrizione. La cannabis terapeutica consente di aumentare l'appetito, contribuendo a migliorare la nutrizione dei pazienti che, come visto, è tra i pilastri nella gestione degli effetti avversi.

Miglioramento della qualità del sonno. Molti pazienti in chemioterapia soffrono di insonnia o disturbi del sonno. In particolar modo, il CBD - noto per le sue proprietà rilassanti - può aiutare a migliorare sia la qualità che la durata del sonno.

Effetti Analgesici. La cannabis può essere davvero utile nella gestione del dolore, sia attraverso il THC che con il CBD, sfruttando così al meglio le proprietà analgesiche e antinfiammatorie.

Riduzione dell'Ansia. Come abbiamo già detto, la chemioterapia ha un impatto emotivo significativo sui pazienti. La cannabis ha mostrato benefici nel migliorare il tono dell'umore e ridurre i sintomi di ansia e depressione.

Contrasto alla stipsi da oppiacei. I cannabinoidi possono anche stimolare l'attività intestinale, aiutando a mitigare la stipsi, un effetto collaterale comune degli oppiacei utilizzati per il dolore in oncologia.

Se vuoi valutare l'utilizzo della cannabis terapia per la gestione degli effetti collaterali della chemioterapia, discutine con uno specialista. Per saperne di più, è possibile prenotare un consulto con uno dei nostri specialisti.