Sono decine di migliaia le piante di cannabis terapeutica coltivate in Nuova Zelanda, che in queste settimane sono protagoniste della più grande raccolta commerciale del Paese.

La coltivazione è opera dalla compagnia Puro, che nel dicembre 2020 aveva piantato di 10 ettari di cannabis medica. Dopo la raccolta, le piante verranno essiccate nel sito dell’azienda di quasi mille metri quadrati: si tratta del più grande impianto di essiccazione della Nuova Zelanda, che è fornito da attrezzature specializzate.

Il grande raccolto arriva un anno dopo l’entrata in vigore del Medicinal Cannabis Scheme, il programma che mira a migliorare l’accesso alla sostanza terapeutica. Nell’ambito di questa iniziativa, Puro ha ottenuto la licenza per la coltivazione. “Siamo inoltre entusiasti di avere ora un prodotto disponibile per i produttori farmaceutici locali e internazionali”, ha spiegato l’amministratore delegato dell’azienda, Tim Aldridge, che sottolinea la presenza di un prodotto “di alta qualità e di alto valore”.

Il sito di coltivazione dell’azienda, che si trova a Kēkerengū, ospiterà anche oltre 40 lavoratori durante il raccolto. “Il nostro team- ha spiegato ancora Aldridge- andrà da una pianta all’altra, raccogliendo prima il prezioso fiore superiore e poi raccoglierà il resto della pianta, che verrà essiccata come biomassa. Prevediamo che il raccolto durerà circa cinque settimane, poiché varie cultivar raggiungono la maturità in tempi leggermente diversi”.

Questo “raccolto commerciale su larga scala” rappresenta un passo importante per la Nuova Zelanda, che potrebbe espandersi proprio nel campo della coltivazione di cannabis terapeutica.

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