In Italia la cannabis terapeutica è legale dal 2006 e può essere prescritta da qualunque medico, su ricetta, per il dolore cronico, la sclerosi multipla, gli effetti di chemioterapia e altre condizioni indicate dal Decreto ministeriale del 2015. Grazie alla Legge Di Bella, è inoltre prescrivibile a pagamento per ogni patologia con evidenze scientifiche, ansia e insonnia incluse. L'acquisto avviene solo in farmacia.

Dal 1990 a oggi: l'evoluzione normativa

Della cannabis terapeutica si parla ormai da anni, e l'Italia ha compiuto progressi legislativi significativi in questo arco di tempo. Oggi nel nostro Paese la sostanza può essere prescritta, nel rispetto di norme precise sulla preparazione, per il trattamento del dolore in patologie specifiche. Per capire come si è arrivati a questo quadro - e, soprattutto, come accedere concretamente alla terapia - conviene ripercorrere le tappe principali della normativa.

Il percorso prende il via nel 1990 con il Decreto del Presidente della Repubblica 309/1990, che riunisce le leggi "in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza". Il provvedimento riguarda l'intero universo degli stupefacenti, ma è considerato la pietra angolare di tutta la successiva legislazione sulla cannabis a uso medico.

La svolta arriva nel 2006. Da quell'anno, come riporta il sito del Ministero della Salute, i medici italiani possono prescrivere "preparazioni magistrali, da allestire da parte del farmacista in farmacia", impiegando una sostanza vegetale ricavata dalle infiorescenze della pianta, assumibile sotto forma di decotto, inalazione o vaporizzazione. Pochi anni dopo, nel 2013, all'elenco si aggiunge il Sativex®, un medicinale a base di estratti il cui principio attivo combina cannabidiolo (CBD) e delta-9-tetraidrocannabinolo (THC).

La norma di riferimento: il Decreto ministeriale del 2015

Se il 2006 segna l'apertura, è il Decreto ministeriale del 9 novembre 2015 a rappresentare oggi il vero pilastro della disciplina. Il testo autorizza "la coltivazione delle piante di cannabis da utilizzare per la produzione di medicinali di origine vegetale" e, soprattutto, definisce con precisione le condizioni cliniche per cui la prescrizione è ammessa.

Tra queste rientrano le patologie caratterizzate da spasticità associata a dolore, come la sclerosi multipla; il glaucoma resistente alle terapie tradizionali; e la sindrome di Gilles de la Tourette, che provoca movimenti involontari. La sostanza trova impiego anche come analgesico "nel dolore cronico [...] in cui il trattamento con antinfiammatori non steroidei o con farmaci cortisonici o oppioidi si sia rivelato inefficace", oltre che come rimedio agli effetti di chemioterapia, radioterapia e terapie contro l'HIV. Lo stesso decreto recepisce inoltre la Legge Di Bella del 1998, che regola le modalità con cui i medici possono redigere le preparazioni magistrali a base di cannabis, un passaggio tutt'altro che secondario, come vedremo.

La produzione nazionale: dalle FM2 alle FM1

Parallelamente al quadro prescrittivo si è sviluppata anche la filiera produttiva. Nel 2014 prende il via il Progetto pilota per la produzione nazionale, pensato per garantire una sostanza più controllata e tracciabile. I risultati si vedono presto: dal 2016 è disponibile la cannabis FM2 (THC dal 5 all'8%, CBD dal 7,5 al 12%), prima preparazione attiva prodotta in Italia secondo gli standard europei, seguita nel 2018 dalla FM1, più ricca di THC (dal 13 al 20%) e con CBD inferiore all'1%.

Come ottenere la prescrizione

Stabilito il quadro legale, resta la domanda più concreta: come si accede davvero alla terapia? Il percorso è più semplice di quanto si immagini.

Il punto di partenza è sempre un consulto medico. In linea di principio qualunque medico iscritto all'albo può prescrivere la cannabis, ma non tutti i professionisti conoscono o adottano questo trattamento, spesso per pregiudizio o per assenza di formazione specifica. Per questo conviene rivolgersi a un medico esperto in terapie con cannabinoidi, abituato a gestire prescrizione e piano terapeutico.

Durante la prima visita lo specialista valuta lo stato di salute del paziente attraverso la documentazione clinica disponibile, quindi referti, esami, terapie in corso o pregresse. Quando è il medico di famiglia a indirizzare verso questo percorso, la valutazione può essere arricchita da un certificato anamnestico, che offre allo specialista un quadro immediato della situazione. Completato lo screening, il medico elabora una proposta terapeutica personalizzata e rilascia la prescrizione.

La prescrizione per ansia e insonnia

C'è un aspetto che molti ignorano e che amplia notevolmente le possibilità di accesso. Oltre alle indicazioni del D.M. 2015, in Italia la cannabis medica è sempre prescrivibile a pagamento, su ricetta bianca, per qualunque patologia su cui esista documentazione scientifica accreditata, quando le terapie convenzionali non hanno dato i risultati attesi o hanno generato farmacoresistenza. È la già citata Legge Di Bella n. 94/98 a renderlo possibile, estendendo di fatto l'impiego anche a condizioni diffuse come ansia e insonnia.

Dove si acquista

La cannabis terapeutica si acquista esclusivamente in farmacia e solo dietro prescrizione medica. Va tenuta nettamente distinta dai prodotti venduti come "cannabis legale": questi ultimi (oli, tisane e infiorescenze con THC limitato per legge allo 0,2%) si trovano liberamente in commercio, ma puntano a favorire calma e rilassamento, non a offrire un beneficio terapeutico definito.

In definitiva, oggi in Italia l'accesso alla cannabis terapeutica è una realtà concreta e regolata: serve una valutazione medica, una prescrizione e il rispetto di regole precise. Per orientarti, puoi richiedere la valutazione preliminare gratuita del tuo caso, cliccando qui.

Valuta se la Cannabis Terapeutica è adatta a te

Quando i trattamenti convenzionali non bastano, la cannabis terapeutica può offrire una nuova possibilità di sollievo. Rispondi a poche domande e scopri se questa terapia può fare la differenza e migliorare la qualità della tua vita.

Inizia il test